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STORIA DELLA TV ITALIANA |
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1927
La URI si trasforma in EIAR (Ente Italiano audizioni Radiofoniche) con sede
legale a Roma e Direzione Generale a Torino, prima in via Bertola -
nell'attuale palazzo ENEL - poi in via Arsenale 21. Iniziano a Roma e
Milano esperimenti di trasmissioni di immagini utilizzando il disco di
Nipkow.
1931 Conclusi i lavori di costruzione del centro di produzione radiofonica di Via Asiago 10. Il palazzo fu ideato progettato dalla direzione generale dell'Eiar nel 1929, principalmente per sistemarvi i nuovi auditori degni delle due grandi stazioni di Santa Palomba e Prato Smeraldo. Le condizioni degli auditori di Roma, (cameroni aperti a tutti i rumori rivestiti nei soffitti e nelle pareti da pesanti tendaggi per evitare gli echi), costruiti nel 1924 in base ai primi criteri della tecnica radiofonica, erano ben lontani dall'essere adeguati alle giuste qualità di trasmissione. In questo palazzo in cui si è fatta la storia della radio, e viene tutt'oggi utilizzato per la messa in onda dei programmi di radio RAI, hanno lavorato i piu' grandi personaggi dello spettacolo e della cultura, i protagonisti della prosa, della musica e del giornalismo del nostro paese. 1933 Viene attivata la Stazione Radio di Torino 2. Alla V Mostra Nazionale della Radio vengono presentati i primi esperimenti di televisione. 1935
L'EIAR richiede al Governatorato di Roma di sopraelevare il centro Radio
di Via Asiago, sito nel quartiere Prati delle Vittorie, motivandola come
iniziativa di pubblica utilità per le necessità industriali relative
all'esercizio della televisione. I lavori di ampliamento iniziarono nel 1936
e portarono alla realizzazione di uno studio televisivo che collegato via
cavo al trasmettitore di Monte Mario, consentì nel '39 l'inizio delle
prime sperimentazioni televisive.
1949 Il 28 maggio si effettua a Roma una dimostrazione sperimentale di televisione dagli auditori radiofonici di via Asiago. Il 10 luglio entrano in funzione a Torino un trasmettitore televisivo ed uno studio di ripresa: iniziano le prove per la messa a punto dello standard televisivo. In occasione della prima Esposizione Internazionale della Televisione a Milano iniziano, l'11 settembre da Torino e Milano, le trasmissioni televisive sperimentali con standard a 625 linee. Il 15 settembre nasce la ERI.
1950
La RAI partecipa alla costituzione dell'Union Européenne de
Radiodiffusion UER. Viene lanciata una terza rete radiofonica.
Dalla Palazzina del ripetitore TV di Monte Mario a Roma, il 3 Gennaio 1954 il cardinale Clemente Micara pronuncia il discorso inaugurale alla presenza dei vertici aziendali di allora "La cabina di regia della televisione si presenta un po' come la centrale di tiro di una nave da guerra. In mezzo ad essa campeggia un tavolo metallico, rettangolare, disseminato di pulsanti (esattamente 72) di piccole leve cromate e di spioncini luminosi". A descrivere nel 1952 la neonata televisione, oggetto ancora sconosciuto alla maggioranza degli italiani, era Giancarlo Fusco dalle colonne dell'Europeo, come riporta Aldo Grasso nella sua Storia della televisione italiana.
Sempre nel 1954 otto paesi (Gran Bretagna, Francia, Italia, Svizzera, Germania, Belgio, Danimarca, Olanda) viene fondata l'Eurovisione al fine di coordinare gli scambi dei programmi tra i paesi membri e per permettere la diffusione simultanea di programmi televisivi in numerosi paesi Europei Il Telegiornale Per quanto riguarda l'informazione, i primi Tg nacquero a Milano. Il primo notiziario di 15 minuti venne trasmesso il 10 settembre 1952 sotto la direzione di Vittorio Veltroni, Dalla nascita del vero e proprio TG (1954), il telegiornale va in onda, in edizione unica, alle 20,45. Le redazioni erano costituite da due soli giornalisti, che si occupavano anche della conduzione, e di 5 inviati nell'Italia del Nord. Lo stile era quello del cinegiornale: cinque o sei servizi e voce fuori campo del cronista.
1957 3 Febbraio, alle 20.50 va in onda il primo numero di Carosello. E' quasi inutile aggiungere parole su Carosello; "Si dice" sia nato da un'idea di V. Cravetto dirigente RAI del settore varietà, su incarico di S. Pugliese, ma "si dice" anche il nome di Ricas o Fiore o Sinopoli... si sa, il successo ha molti padri tutti incerti. Come dice Marco Giusti, "chiunque avesse inventato Carosello aveva visto bene; Non era solo pubblicità, era un programma assolutamente anomalo che si nutriva di ogni tipo di spettacolo. E dove era possibile fare di tutto, pur passando sotto i rigidi controlli della censura e della Sacis, dal cartone animato sperimentale a quello più classico, dal varietà al filmetto industriale artistico. E dove tutto poteva convivere. Così carosello andò avanti per vent'anni, fino all'inizio del 1977 nel suo imperturbabile bianco e nero, unendo banalità e genialità. Fermandosi solo un paio di volte. La sua idea era talmente forte che il suo modello vive perfino in alcuni spot attuali e noi non ce ne siamo ancora realmente liberati". Sempre nello stesso il 19 Dicembre del '57, viene inaugurato il centro di produzione TV di via Teulada 66, altro indirizzo storico, immediatamente sotto le pendici di Monte Mario nel luogo dove sorgeva la Casa del Soldato. Sei studi, un'idea di Aldo Angelini, polemiche sui costi, il progetto di acquistare tutta la zona fino a piazzale Clodio per farne una specie di cittadella della televisione.
1958 Entra in funzione a Torino il servizio di filodiffusione. 1960 10 gennaio: Alle 15.15 debutta "Tutto il calcio minuto per minuto". Programma storico di Radio RAI popolarissimo ancora oggi nonostante la diretta televisiva delle partite garantita dalle Pay TV. La formula sostituisce la Radiocronaca in diretta del secondo tempo della partita di calcio. Nello studio centrale c'è fisicamente R. Bortoluzzi e nei campi giornalisti come Nando Martellini, Niccolò Carosio, Sandro Ciotti, etc. Il 15 novembre Ha inizio il corso di "Telescuola" per adulti analfabeti "Non a mai troppo tardi". 1961 4 Novembre: entra in funzione la Seconda rete televisiva e Torino e' tra le prime zone servite. Si inaugura a Torino il nuovo Centro Ricerca e Sperimentazione RAI di corso Giambone. Il primo canale prenderà il nome di "Programma nazionale" e il secondo appunto "Secondo programma".
Un grande impulso al cambiamento, ancora, nel 1961, è data dall’introduzione di una nuova tecnologia televisiva: l’RVM – Registrazione Video Magnetica – più diffusamente chiamata "ampex". L’RVM dava la possibilità di registrare qualsiasi avvenimento immediatamente su nastro magnetico, riducendo straordinariamente la distanza temporale tra l’evento stesso e la sua riproposizione elettronica all’interno del Telegiornale. Negli anni '60 la televisione cominciava alle cinque di pomeriggio con la sigla di apertura dei programmi, che veniva irradiata subito dopo il monoscopio e potevamo vedere sullo sfondo un cielo azzurro con nuvole bianche, un disegno elettronico raffigurante un traliccio altissimo avvolto intorno da una rete bianca, che saliva e scendeva, la scritta TV bianca con riquadro azzurro (questi colori si vedevano quando è stata introdotta la TV a colori) e la scritta bianca a stampatello minuscolo "Rai Radio televisione italiana", al termine di questa sigla compariva un cartello muto nero con il disegno azzurro della punta di un ripetitore stilizzato (rappresentato con due ovali intersecati con riempimento a retino azzurro), tante onde elettromagnetiche (rappresentate come tanti cerchietti concentrici azzurri) e la scritta maiuscola bianca RAI al centro con sotto scritto in colonna con caratteri bianchi e a stampatello maiuscolo RADIO TELEVISIONE ITALIANA. Salivano le nuvole e si componeva l'antenna sulla musica dell'ouverture del Guglielmo Tell di Rossini Dopo questa sigla cominciava la TV dei Ragazzi! Nel 1977 questa sigla, originalmente in bianco e nero, venne colorata in azzurro e blu notte e fu poi soppressa negli anni '80 con una grafica computerizzata che si accompagnava all'inno di Mameli rielaborato elettronicamente.
1962 10 Luglio, la NASA lancia da Cape Canaveral il primo satellite per telecomunicazioni, ill Telstar 1. In due anni ne furono lanciati altri sei. Fu una svolta per tutte le emittenti tv del mondo compresa la RAI, che attraverso la UER (Unione Europea Radiotelevisiva) poteva prenotare il collegamento via satellite una volta alla settimana con i suoi inviati in tutto il mondo consentendo di avere i servizi in diretta senza dover aspettare l'arrivo dei filmati registrati e inviati per via aerea.
1970 Continuano le trasmissioni radiofoniche di successo della RAI, dopo La Corrida (con Corrado), chiamate Roma 3131, il 7 luglio del '70 nasce "Alto Gradimento", una trasmissione Cult di quel periodo con Gianni Boncompagni e Renzo Arbore. 1971 Viene inaugurato il famoso palazzo della RAI di Viale Mazzini 14, dove verrà spostata tutta la dirigenza mentre gli studi TV rimangono nelle loro sedi. Il famoso indirizzo è ormai conosciuto da ogni italiano. 1975 14 Aprile: Viene varata la riforma della RAI; L'azienda passa dal controllo del Governo a quello del Parlamento. La riforma prevedeva la divisione dei canali in reti anche in previsione della nascita del terzo canale; Dal punto di vista politico si assiste ad una vera e propria "lottizzazione" (La rete uno ai democristiani, la rete due all'area di destra e la futura rete tre a quella di sinistra). Nella riforma viene riconfermato (come vedremo ancora per poco tempo) il monopolio della RAI nell'emittenza radiotelevisiva ad eccezione delle emittenti straniere. Il TV radiocorriere per la prima volta pubblica i programmi di Telecapodistria, Montecarlo, della Francia e della TV svizzera (tutte insieme non raggiungono il 5% dei telespettatori). Partono le trasmissioni della Filodiffusione. 1976 15 Marzo: resta una data fra le più importanti della storia della Radiotelevisione Italiana e della RAI. Partono i programmi della nuova programmazione post-riforma. Nei programmi del telegiornale della RAI il telegiornale della Prima rete diventa Tg1 (ma è ancora indicato come "telegiornale") mentre per il secondo si usa la nuova denominazione Tg2.
Il 28 Luglio la sentenza n. 202 della Corte Costituzionale limita il monopolio pubblico del servizio radiotelevisivo via etere, consentendo l'installazione e l'esercizio d'impianti di diffusione non eccedente "l'ambito locale". 1977 1° Febbraio: Iniziano ufficialmente le trasmissioni a colori con standard PAL. (Con l'arrivo delle TV a colori si diffonde anche il telecomando). Quella della tv a colori è una vicenda tutta italiana, fatta di mediazioni, ritardi, compromessi, tangenti e spartizioni. Se ne era cominciato a parlare a metà degli anni '60, dieci anni dopo rispetto agli Stati Uniti, che già nel 1954 avevano adottato il sistema NTSC (che rimarrà di qualità inferiore rispetto allo standard europeo PAL). Successivamente la Francia aveva varato il suo sistema colore, il SECAM, e la Germania il PAL, entrambi sviluppo del sistema americano. Solo nel '75 in Italia era arrivata la decisione favorevole al PAL. Lo stesso anno alle 20.45 di sabato 1° Gennaio sul primo canale va in onda l'ultimo carosello. Lo spot conclusivo è quello dello Stock 84. Costa, come gli altri, 6.800.000 lire. E' una data importante nella storia della RAI, molto più importante di quanto si pensò allora. Il dibattito sulla fine di Carosello aveva preso corpo nelle ultime settimane prima del 1° Gennaio. Perché chiudere una trasmissione che per vent'anni esatti aveva rappresentato un crescente successo di ascolto e un fenomeno di costume irripetibile nella storia della televisione italiana? Le motivazioni furono molte, ma nessuno, seppure a distanza di tanti anni, le conosce esattamente. La Sipra, che di Carosello era stata l'ideatrice, era contraria a sopprimere il programma, ma riteneva necessario accorciare le storie, perché girare "i caroselli" era diventato troppo costoso per gli insersionisti. Probabilmente il vero motivo era una esigenza propria del mercato pubblicitario: la televisione era cambiata e si affacciavano sul mercato le emittenti private, la stessa RAI andava verso un terzo canale, per i pubblicitari si allargavano gli spazi e non era più combinente puntare tutto sui caroselli, che richiedevano inventiva, fantasia, l'ideazione di una storia e spesso registi di qualità, a costi, ovviamente, molto elevati. Nello stesso anno Enzo Tortorà ideerà la trasmissione di successo "Portobello". 1978
Inizia il periodo del fenomeno delle emittenti private. In particolare
Berlusconi con la sua Tele Milano (poi Canale 5), sembra intenzionato a
fare sul serio e ha dichiarato come obiettivo la rottura del monopolio
della RAI e la creazione di una televisione privata non solo locale ma
nazionale. (Ma di questo argomento ce ne occupiamo più approfonditamente
nella pagina su Mediaset e sulle altre emittenti private)
In un primo momento i mezzi tecnici sono scarsissimi. Il telegiornale va in onda dalle 19 alle 19.30, diviso in dieci minuti a diffusione nazionale seguiti da venti minuti di TG regionali in molti casi di livello poco superiore a quelli delle emittenti locali. Le difficoltà tecniche con cui partono i TG della terza rete non sono minimamente immaginabili dal pubblico: La regia del TG nazionale è sistemata nei primi mesi in un pullmino parcheggiato fuori gli studi in via Teulada.
1985 Presentazione della televisione con audio stereofonico su RAITRE. Regolari trasmissioni sperimentali avranno inizio nel gennaio '86. 1986 Viene creato l'Auditel, ente che si occupa della registrazione dell'audience delle emittenti sia pubbliche che private. In Gennaio partono le regolari trasmissioni sperimentali della televisione con audio stereofonico su RAITRE. Su RAIUNO vengono avviate le traamissioni sin dalla prima mattinata con la "TV del mattino" che apre alle 7.30 con un complesso di trasmissioni innovative e di varia cultura, viste nell'ambito di una revisione dei piani di trasmissione e della esplorazione di nuove fasce di contatto con il pubblico. RAIDUE seguirà la prima rete nel trasmettere nel mattino dall'anno successivo 1988 Ulteriore Restyling grafico per il marchio RAI, la scritta rimane sempre a caratteri maiuscoli, ma appare meno "stondata" della precedente e vengono aggiunti i colori della bandiera italiana sul gambo orizzontale della A. Va ricordato che nei primi tempi il tricolore si componeva in fasce orizzontali anziché verticali ricordando più la bandiera ungherese che quella italiana... Lo stesso stile grafico veniva ora esteso a tutti e tre i canali RAI. Quello di RAIUNO era una sfera azzurra, quello di RAIDUE era un cubo rosso e quello di RAITRE era un tetraedro verde. Questi 3 loghi non erano presenti in sovr'impressione come identificativi delle emittenti, ma si potevano vedere durante gli spot delle trasmissioni in onda su questa o quella rete. Oggi non si trovano più perchè la RAI ha sostituito queste tre figure con una farfalla bianca dai contorni alari a forma di due teste messe di profilo (presente anche in sovrimpressione) e dei loghi tradizionali è rimasto soltanto il colore, usato come sfondo per le sigle delle fasce pubblicitarie trasmesse sulla Rai.
1989 Dalla fine dell'anno grazie a un'accordo tra la RAI e la Società Autostrade, nasce "Iso Radio". Il servizio isofrequenza consente la ricezione da autoradio, lungo le autostrade e anche in galleria, senza cambiare frequenza. Brevettato dalla RAI, offre 24 ore su 24, nella frequenza 103,3 MHz, un programma speciale con musica, alcune edizioni dei GR, notiziari di "Onda verde", schede turistiche e messaggi urgenti a cura della Società Autostrade 1990 5 giugno: E' inaugurato a Roma il Centro tecnico di produzione Radio TV di Saxa Rubra (località grotta rossa ma viene utilizzata la denominazione latina). Inizialmente destinato (come lBC-International Broadcasting Centre) a rispondere con una complessa organizzazione tecnica e informativa alle esigenze di 220 radiotelevisioni estere durante i Mondiali di calcio di Italia '90. Per la sua locazione vicino al Foro Italico, l'idea della costruzione di questo polo TV nasceva, appunto per soddisfare l'esigenza di avere un centro servizi radiotelevisivi vicini allo Stadio Olimpico e alle sue strutture. Attualmente da Saxa Rubra vanno in onda le 3 testate giornalistiche rai Tg1, Tg2 e Tg3 (che fino ad allora erano a Via Teulada) altre Testate giornalistiche (RAI Sport e Tg3 Lazio ad esempio), e l'intera prima rete radiofonica Radio 1 RAI. In occasione della creazione del nuovo centro di Saxa Rubra vengono dismessi gli studi radiofonici di Via del Babuino e di Via Po', mentre continuano a essere utilizzati per Radio 2 e Radio 3 gli storici studi radiofonici di Via Asiago 10. 1991 Da Dicembre viene estesa a tutte e tre le reti televisive la copertura delle trasmissioni notturne. In tal Modo la RAI è in grado di offrire una programmazione nostop 24 ore su 24.
1996 Durante la "Mostra del Cinema" di Venezia viene sperimentata per la prima volta in Italia la tecnologia MVDS a 40 GHz (Multimedia Video Distribution System) per la diffusione di segnali televisivi. Viene inaugurato l'impianto di Roma via Teulada per l'up-link digitale dei programmi RAI (DVB-S) verso il satellite di diffusione Hot Bird 2. Da Quest'anno tutti e tre i canali RAI sono
trasmessi via satellite anche in Digitale su Hotbird 13° Est
RAI conferisce a RaiWay gli asset tecnici e il personale della DTD. Il I marzo 2000 RaiWay inizia ad essere pienamente operativa. 2003 Settembre, piccole innovazioni per la grafica RAI; I loghi di RAIUNO, RAIDUE e RAITRE sono leggermente ridimensionati e, specialmente la farfalla, appare meno "incombente" di prima. Inoltre il contorno di ciascuno dei loghi, ha una lieve colarazione ai bordi a seconda della rete (blu per RAIUNO, rossa per RAIDUE, verde per RAITRE).
Il primo "nuovo" annuncio viene dato domenica 21 Settembre su RAIUNO. Il restyling viene completato per la storica data del 3 gennaio 2004, giorno in cui 50 anni fa prese il via il regolare servizio delle trasmissioni televisive.
Durante il corso dell'anno inoltre vengono lanciati nuovi canali del digitale terrestre come RAI Doc, RAI Utile etc. e le sperimentazioni del nuovo SuperTelevideo e altri servizi interattivi sulle frequenze digitali. |
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| Si ringraziano per le fonti: RAI radiotelevisione italiana (da cui sono stati tratti anche la maggior parte dei documenti audio-video), Daxmedia, OTG tv, Anima mia, Il libro "Mamma RAI" (di C. Ferretti, U. Broccoli e B. Scaramucci) Le Monnier 1997, Teche RAI (dove è possibile scaricare una innumerevole quantità di documenti multimediali della storia della nostra TV). Informazione sui diritti |
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