STORIA DELLA TV ITALIANA

home tv

LA RAI

1924 La torinese RADIOFONO e la SIRAC costituiscono la URI (Unione Radiofonica Italiana). Il 27 novembre la URI ottiene dal governo la concessione per l'impianto e l'utilizzo di telecomunicazioni via etere. Il 6 ottobre, alle 21, Ines Viviani Donarelli (anche se erroneamente l'agiografia ufficiale attribuisce la voce a Maria Luisa Boncompagni che è comunque da considerarsi la prima annunciatrice radiofonica italiana -a tal proposito si legga qui-), dallo studio romano di Palazzo Corradi, legge il primo annuncio della neonata radio: "Unione radiofonica Italiana, stazione di Roma 1-RO, trasmissione del concerto inaugurale".

clicca

 1927 La URI si trasforma in EIAR (Ente Italiano audizioni Radiofoniche) con sede legale a Roma e Direzione Generale a Torino, prima in via Bertola - nell'attuale palazzo ENEL - poi in via Arsenale 21. Iniziano a Roma e Milano esperimenti di trasmissioni di immagini utilizzando il disco di Nipkow.

1929 Entra in funzione la Stazione Radio di Torino.


1930 17 Gennaio inaugurazione del potente trasmettitore di Santa Palomba (Roma). Nasce a Torino il Laboratorio Ricerche dell'EIAR.

1931 Conclusi i lavori di costruzione del centro di produzione radiofonica di Via Asiago 10.  Il palazzo fu ideato progettato dalla direzione generale dell'Eiar nel 1929, principalmente per sistemarvi i nuovi auditori degni delle due grandi stazioni di Santa Palomba e Prato Smeraldo. Le condizioni degli auditori di Roma, (cameroni aperti a tutti i rumori rivestiti nei soffitti e nelle pareti da pesanti tendaggi per evitare gli echi), costruiti nel 1924 in base ai primi criteri della tecnica radiofonica, erano ben lontani dall'essere adeguati alle giuste qualità di trasmissione. 

In questo palazzo in cui si è fatta la storia della radio, e viene tutt'oggi utilizzato per la messa in onda dei programmi di radio RAI, hanno lavorato i piu' grandi personaggi dello spettacolo e della cultura, i protagonisti della prosa, della musica e del giornalismo del nostro paese.

1933 Viene attivata la Stazione Radio di Torino 2. Alla V Mostra Nazionale della Radio vengono presentati i primi  esperimenti di televisione.

1935 L'EIAR richiede al Governatorato di Roma di sopraelevare il centro Radio di Via Asiago, sito nel quartiere Prati delle Vittorie, motivandola come iniziativa di pubblica utilità per le necessità industriali relative all'esercizio della televisione. I lavori di ampliamento iniziarono nel 1936 e portarono alla realizzazione di uno studio televisivo che collegato via cavo al trasmettitore di Monte Mario, consentì nel '39 l'inizio delle prime sperimentazioni televisive.

 1938 Entra in funzione la Stazione Radio di Torino 3.

 1939 22 luglio Si effettuano a Roma esperimenti di trasmissione televisiva con standard a 441 linee. Entra in funzione il trasmettitore di Roma Monte Mario.

1944 L'EIAR si divide in due reti, una nell'Italia liberata e una nel centro-nord. Il 26 ottobre nasce la R.A.I. Radio Audizioni Italiana.


 1945 Termina il regime commissariale per le zone controllate dagli Alleati e viene nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione. Il 15 dicembre si ricostituisce l'unità aziendale con il rinnovo del Consiglio di Amministrazione.

 1947 I delegati di 60 paesi presenti alla Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni ad Atlantic City decidono di chiamare televisione, in sigla TV, la trasmissione a distanza delle immagini in movimento.

 1949 Il 28 maggio si effettua a Roma una dimostrazione sperimentale di televisione dagli auditori radiofonici di via Asiago. Il 10 luglio entrano in funzione a Torino un trasmettitore televisivo ed uno studio di ripresa: iniziano le prove per la messa a punto dello standard televisivo. In occasione della prima Esposizione Internazionale della Televisione a Milano iniziano, l'11 settembre da Torino e Milano, le trasmissioni televisive sperimentali con standard a 625 linee. Il 15 settembre nasce la ERI.

 1950 La RAI partecipa alla costituzione dell'Union Européenne de Radiodiffusion UER. Viene lanciata una terza rete radiofonica.

 1952 Si trasferisce a Roma la Direzione Generale aziendale. Restano a Torino le direzioni centrali di gestione.
In quell'anno a Torino e a Milano iniziano le sperimentazioni televisive. Il 26 gennaio del 1952 era stata firmata la convenzione tra Stato e RAI per la concessione in esclusiva dei "servizi di telediffusione su filo", e nel mese di aprile, in occasione della Fiera Campionaria di Milano, il centro di produzione di Corso Sempione, in collegamento con la sede di Torino tramite ponti a microonde, aveva iniziato le trasmissioni. Sei ore al giorno per tutta la durata della Fiera, dal 12 al 26 aprile

 1954 Domenica 3 gennaio inizia il regolare servizio di televisione in VHF. I trasmettitori sono Torino Eremo, Milano, Monte Penice, Portofino, Monte Serra, Monte Peglia, Roma Monte Mario. Il 10 aprile la R.A.I. (Radio Audizioni Italia) diventa RAI Radiotelevisione Italiana.

Dalla Palazzina del ripetitore TV di Monte Mario a Roma, il 3 Gennaio 1954 il cardinale Clemente Micara pronuncia il discorso inaugurale alla presenza dei vertici aziendali di allora

"La cabina di regia della televisione si presenta un po' come la centrale di tiro di una nave da guerra. In mezzo ad essa campeggia un tavolo metallico, rettangolare, disseminato di pulsanti (esattamente 72) di piccole leve cromate e di spioncini luminosi". A descrivere nel 1952 la neonata televisione, oggetto ancora sconosciuto alla maggioranza degli italiani, era Giancarlo Fusco dalle colonne dell'Europeo, come riporta Aldo Grasso nella sua Storia della televisione italiana.

Nella prima foto, Mike Bongiorno e Paola Bolognani in una puntata di Lascia o raddoppia?, il popolare gioco a premi che alla fine degli anni Cinquanta ebbe un successo così vasto da divenire ben presto un fenomeno di massa. Nella seconda foto Pippo Baudo e Jula De Palma.

 

ll 3 gennaio 1954 nasce la televisione in Italia: la programmazione di quell’anno segna in modo definitivo tutta la TV degli anni che verranno, quando la programmazione sarà interpretata come palinsesto, cioè la scansione quotidiana del susseguirsi dei programmi nelle diverse reti. Va in onda anche una prima edizione di Telegiornale. Quella televisione, attuale ancora oggi, era però tecnologicamente impensabile rispetto ad ora. Alla fine del 54 la Rai trasmette uno speciale sul "dietro le quinte della TV", per celebrare il suo primo anno: è un documento inedito (cioè mai ritrasmesso da allora), ritrovato nella videoteca delle Teche RAI. Il frammento fruibile in realmedia spiega i trucchi della prima Tv in Italia. Purtroppo per quel periodo sono numerosi i pezzi scomparsi e quindi non più recuperabili, tenendo conto anche del fatto che tutto veniva trasmesso in diretta e fino al 1958 non esisteva neppure il vidigrafo per le registrazioni.

clicca

Da sottolineare che in questa domenica del '54 prende il via "La Domenica Sportiva", destinata a diventare un appuntamento fisso per tutti gli italiani e che vanta il record di essere il programma più longevo (nonché il primo) di tutta la televisione italiana. La Domenica Sportiva va in onda ancora oggi e si faccia caso in apertura quando il conduttore annuncia il numero delle puntate: poco tempo è stata festeggiata la puntata 2500!

Numerose comunque furono le trasmissioni della RAI passate alla storia come "90° minuto", "Lascia o Raddoppia?" con "Mike Bongiorno", Il Musichiere con Mario Riva, fino al più recente "Studio Uno".

Mario Riva e "Il Musichiere"

Alberto Sordi, Corrado Mantoni e Alighiero Noschese

Totò e Mina a Studio 1

Sempre nel 1954 otto paesi (Gran Bretagna, Francia, Italia, Svizzera, Germania, Belgio, Danimarca, Olanda) viene fondata l'Eurovisione al fine di coordinare gli scambi dei programmi tra i paesi membri e per permettere la diffusione simultanea di programmi televisivi in numerosi paesi Europei

Il Telegiornale  Per quanto riguarda l'informazione, i primi Tg nacquero a Milano. Il primo notiziario di 15 minuti venne trasmesso il 10 settembre 1952 sotto la direzione di Vittorio Veltroni, Dalla nascita del vero e proprio TG (1954), il telegiornale va in onda, in edizione unica, alle 20,45. Le redazioni erano costituite da due soli giornalisti, che si occupavano anche della conduzione, e di 5 inviati nell'Italia del Nord. Lo stile era quello del cinegiornale: cinque o sei servizi e voce fuori campo del cronista.

Sigla del 1976

Sigla del 1978 - '82

Servizio sulla soria del Telegionale

TUTTE LE SIGLE DEL TG1

clicca

Sigle del Tg1. Anni: 1976, 1978, 1982, 1989, 1993, 1998.

MUSICA DELLA SIGLA DEL TG1

clicca

Di seguito è possibile vedere alcuni servizi dei Telegiornali della RAI che hanno fatto la storia d'Italia:

1957 3 Febbraio, alle 20.50 va in onda il primo numero di Carosello. E' quasi inutile aggiungere parole su Carosello; "Si dice" sia nato da un'idea di V. Cravetto dirigente RAI del settore varietà, su incarico di S. Pugliese, ma "si dice" anche il nome di Ricas o Fiore o Sinopoli... si sa, il successo ha molti padri tutti incerti. Come dice Marco Giusti, "chiunque avesse inventato Carosello aveva visto bene; Non era solo pubblicità, era un programma assolutamente anomalo che si nutriva di ogni tipo di spettacolo. E dove era possibile fare di tutto, pur passando sotto i rigidi controlli della censura e della Sacis, dal cartone animato sperimentale a quello più classico, dal varietà al filmetto industriale artistico. E dove tutto poteva convivere.

clicca

Così carosello andò avanti per vent'anni, fino all'inizio del 1977 nel suo imperturbabile bianco e nero, unendo banalità e genialità. Fermandosi solo un paio di volte. La sua idea era talmente forte che il suo modello vive perfino in alcuni spot attuali e noi non ce ne siamo ancora realmente liberati".

Sempre nello stesso il 19 Dicembre del '57, viene inaugurato il centro di produzione TV di via Teulada 66, altro indirizzo storico, immediatamente sotto le pendici di Monte Mario nel luogo dove sorgeva la Casa del Soldato. Sei studi, un'idea di Aldo Angelini, polemiche sui costi, il progetto di acquistare tutta la zona fino a piazzale Clodio per farne una specie di cittadella della televisione. 

Lo storico centro televisivo di via Teulada 66 a Roma che conserva ancora sulla facciata l'insegna originale degli anni '50 Il trasmettitore RAI sul tetto del centro TV di via Teulada posto alle pendici di Monte Mario.

1958 Entra in funzione a Torino il servizio di filodiffusione.

1960 10 gennaio: Alle 15.15 debutta "Tutto il calcio minuto per minuto". Programma storico di Radio RAI popolarissimo ancora oggi nonostante la diretta televisiva delle partite garantita dalle Pay TV. La formula sostituisce la Radiocronaca in diretta del secondo tempo della partita di calcio. Nello studio centrale c'è fisicamente R. Bortoluzzi e nei campi giornalisti come Nando Martellini, Niccolò Carosio, Sandro Ciotti, etc. Il 15 novembre Ha inizio il corso di "Telescuola" per adulti analfabeti "Non a mai troppo tardi".

1961 4 Novembre: entra in funzione la Seconda rete televisiva e Torino e' tra le prime zone servite. Si inaugura a Torino il nuovo Centro Ricerca e Sperimentazione RAI di corso Giambone. Il primo canale prenderà il nome di "Programma nazionale" e il secondo appunto "Secondo programma".

 

Nello stesso anno è nominato direttore generale Ettore Bernabei, un dirigente che con il suo stile e le sue scelte ha fortemente caratterizzato, per anni, l’azienda; scelte concepite all’interno di un piano e di una prospettiva che hanno accresciuto la forza e il prestigio della RAI (Periodo ancora oggi ricordato come "l'Era Bernabei").
Una delle prime decisioni di Bernabei è quella di nominare,nel settembre del 1961, come direttore del telegiornale Enzo Biagi, giovane giornalista già popolare nel mondo della carta stampata.

Un grande impulso al cambiamento, ancora, nel 1961, è data dall’introduzione di una nuova tecnologia televisiva: l’RVM – Registrazione Video Magnetica – più diffusamente chiamata "ampex". L’RVM dava la possibilità di registrare qualsiasi avvenimento immediatamente su nastro magnetico, riducendo straordinariamente la distanza temporale tra l’evento stesso e la sua riproposizione elettronica all’interno del Telegiornale.

Negli anni '60 la televisione cominciava alle cinque di pomeriggio con la sigla di apertura dei programmi, che veniva irradiata subito dopo il monoscopio e potevamo vedere sullo sfondo un cielo azzurro con nuvole bianche, un disegno elettronico raffigurante un traliccio altissimo avvolto intorno da una rete bianca, che saliva e scendeva, la scritta TV bianca con riquadro azzurro (questi colori si vedevano quando è stata introdotta la TV a colori) e la scritta bianca a stampatello minuscolo "Rai Radio televisione italiana", al termine di questa sigla compariva un cartello muto nero con il disegno azzurro della punta di un ripetitore stilizzato (rappresentato con due ovali intersecati con riempimento a retino azzurro), tante onde elettromagnetiche (rappresentate come tanti cerchietti concentrici azzurri) e la scritta maiuscola bianca RAI al centro con sotto scritto in colonna con caratteri bianchi e a stampatello maiuscolo RADIO TELEVISIONE ITALIANA. Salivano le nuvole e si componeva l'antenna sulla musica dell'ouverture del Guglielmo Tell di Rossini Dopo questa sigla cominciava la TV dei Ragazzi! Nel 1977 questa sigla, originalmente in bianco e nero, venne colorata in azzurro e blu notte e fu poi soppressa negli anni '80 con una grafica computerizzata che si accompagnava all'inno di Mameli rielaborato elettronicamente.

Le stesse immagini al contrario, con l'antenna e le nuvole che scendevano, chiudevano i programmi RAI alla sera. In sottofondo la musica ascoltabile qui  così descritta da Aldo Fabrizi in uno sketch televisivo: "Quella musica che te fa aggriccià la pelle... co' quer coso puntuto che esce da sotto...) un brano intitolato 'Saturno' composto dal maestro Lupi (1908-1971, che con le sue ardite teorie di "Armonia gravitazionale" ha voluto con questo brano rappresentare le minacciose atmosfere del pianeta Saturno) e i due ovali incrociati con la scritta RAI Radiotelevisione Italiana che seguivano subito dopo, per qualche secondo, e con assoluto silenzio.

 1962 10 Luglio, la NASA lancia da Cape Canaveral il primo satellite per telecomunicazioni, ill Telstar 1. In due anni ne furono lanciati altri sei. Fu una svolta per tutte le emittenti tv del mondo compresa la RAI, che attraverso la UER (Unione Europea Radiotelevisiva) poteva prenotare il collegamento via satellite una volta alla settimana con i suoi inviati in tutto il mondo consentendo di avere i servizi in diretta senza dover aspettare l'arrivo dei filmati registrati e inviati per via aerea.

1964 Sulla 2a  rete viene irradiato, anche se solo in alcune zone tra cui quella servita da Torino Eremo, il segnale a colori nei sistemi NTSC, PAL e SECAM. Nella zona di Torino iniziano le trasmissioni radio in stereofonia. Nello stesso anno prende il via la trasmissione "Specchio Segreto" di Nanni loy, la prima candid camera della tv italiana.

 1970 Continuano le trasmissioni radiofoniche di successo della RAI, dopo La Corrida (con Corrado), chiamate Roma 3131, il 7 luglio del '70 nasce "Alto Gradimento", una trasmissione Cult di quel periodo con Gianni Boncompagni e Renzo Arbore. 

 1971 Viene inaugurato il famoso palazzo della RAI di Viale Mazzini 14, dove verrà spostata tutta la dirigenza mentre gli studi TV rimangono nelle loro sedi. Il famoso indirizzo è ormai conosciuto da ogni italiano.

 1975 14 Aprile: Viene varata la riforma della RAI; L'azienda passa dal controllo del Governo a quello del Parlamento. La riforma prevedeva la divisione dei canali in reti anche in previsione della nascita del terzo canale; Dal punto di vista politico si assiste ad una vera e propria "lottizzazione" (La rete uno ai democristiani, la rete due all'area di destra e la futura rete tre a quella di sinistra). Nella riforma viene riconfermato (come vedremo ancora per poco tempo) il monopolio della RAI nell'emittenza radiotelevisiva ad eccezione delle emittenti straniere. Il TV radiocorriere per la prima volta pubblica i programmi di Telecapodistria, Montecarlo, della Francia e della TV svizzera (tutte insieme non raggiungono il 5% dei telespettatori). Partono le trasmissioni della Filodiffusione.

 1976 15 Marzo: resta una data fra le più importanti della storia della Radiotelevisione Italiana e della RAI. Partono i programmi della nuova programmazione post-riforma. Nei programmi del telegiornale della RAI il telegiornale della Prima rete diventa Tg1 (ma è ancora indicato come "telegiornale") mentre per il secondo si usa la nuova denominazione Tg2.

Sigla del 1989

Il 28 Luglio la sentenza n. 202 della Corte Costituzionale limita il monopolio pubblico del servizio radiotelevisivo via etere, consentendo l'installazione e l'esercizio d'impianti di diffusione non eccedente "l'ambito locale".

 1977 1° Febbraio: Iniziano ufficialmente le trasmissioni a colori con standard PAL. (Con l'arrivo delle TV a colori si diffonde anche il telecomando). Quella della tv a colori è una vicenda tutta italiana, fatta di mediazioni, ritardi, compromessi, tangenti e spartizioni. Se ne era cominciato a parlare a metà degli anni '60, dieci anni dopo rispetto agli Stati Uniti, che già nel 1954 avevano adottato il sistema NTSC (che rimarrà di qualità inferiore rispetto allo standard europeo PAL). Successivamente la Francia aveva varato il suo sistema colore, il SECAM, e la Germania il PAL, entrambi sviluppo del sistema americano. Solo nel '75 in Italia era arrivata la decisione favorevole al PAL.

Lo stesso anno alle 20.45 di sabato 1° Gennaio sul primo canale va in onda l'ultimo carosello. Lo spot conclusivo è quello dello Stock 84. Costa, come gli altri, 6.800.000 lire. E' una data importante nella storia della RAI, molto più importante di quanto si pensò allora. Il dibattito sulla fine di Carosello aveva preso corpo nelle ultime settimane prima del 1° Gennaio. Perché chiudere una trasmissione che per vent'anni esatti aveva rappresentato un crescente successo di ascolto e un fenomeno di costume irripetibile nella storia della televisione italiana? Le motivazioni furono molte, ma nessuno, seppure a distanza di tanti anni, le conosce esattamente. La Sipra, che di Carosello era stata l'ideatrice, era contraria a sopprimere il programma, ma riteneva necessario accorciare le storie, perché girare "i caroselli" era diventato troppo costoso per gli insersionisti. Probabilmente il vero motivo era una esigenza propria del mercato pubblicitario: la televisione era cambiata e si affacciavano sul mercato le emittenti private, la stessa RAI andava verso un terzo canale, per i pubblicitari si allargavano gli spazi e non era più combinente puntare tutto sui caroselli, che richiedevano inventiva, fantasia, l'ideazione di una storia  e spesso registi di qualità, a costi, ovviamente, molto elevati.

Nello stesso anno Enzo Tortorà ideerà la trasmissione di successo "Portobello".

 1978 Inizia il periodo del fenomeno delle emittenti private. In particolare Berlusconi con la sua Tele Milano (poi Canale 5), sembra intenzionato a fare sul serio e ha dichiarato come obiettivo la rottura del monopolio della RAI e la creazione di una televisione privata non solo locale ma nazionale. (Ma di questo argomento ce ne occupiamo più approfonditamente nella pagina su Mediaset e sulle altre emittenti private)

 1979 Sabato 15 Dicembre è inaugurata la Terza rete televisiva progettata e realizzata per la diffusione di programmi su base regionale.
Le trasmissioni raggiungono, inizialmente, tutti i capoluoghi di regione e il 45% della popolazione italiana.

In un primo momento i mezzi tecnici sono scarsissimi. Il telegiornale va in onda dalle 19 alle 19.30, diviso in dieci minuti a diffusione nazionale seguiti da venti minuti di TG regionali in molti casi di livello poco superiore a quelli delle emittenti locali. Le difficoltà tecniche con cui partono i TG della terza rete non sono minimamente immaginabili dal pubblico: La regia del TG nazionale è sistemata nei primi mesi in un pullmino parcheggiato fuori gli studi in via Teulada.

Sempre all'inizio degli anni '80 il logo RAI cambia divenendo scritto tutto in maiuscolo  

1983 La RAI dopo un periodo di sperimentazione inizia la trasmissione del Televideo

1985 Presentazione della televisione con audio stereofonico su RAITRE. Regolari trasmissioni sperimentali avranno inizio nel gennaio '86.

1986 Viene creato l'Auditel, ente che si occupa della registrazione dell'audience delle emittenti sia pubbliche che private. In Gennaio partono le regolari trasmissioni sperimentali della televisione con audio stereofonico su RAITRE.

Su RAIUNO vengono avviate le traamissioni sin dalla prima mattinata con la "TV del mattino" che apre alle 7.30 con un complesso di trasmissioni innovative e di varia cultura, viste nell'ambito di una revisione dei piani di trasmissione e della esplorazione di nuove fasce di contatto con il pubblico. RAIDUE seguirà la prima rete nel trasmettere nel mattino dall'anno successivo

 1988 Ulteriore Restyling grafico per il marchio RAI,  la scritta rimane sempre a caratteri maiuscoli, ma appare meno "stondata" della precedente e vengono aggiunti i colori della bandiera italiana sul gambo orizzontale della A. Va ricordato che nei primi tempi il tricolore si componeva in fasce orizzontali anziché verticali ricordando più la bandiera ungherese che quella italiana...

Lo stesso stile grafico veniva ora esteso a tutti e tre i canali RAI. Quello di RAIUNO era una sfera azzurra, quello di RAIDUE era un cubo rosso e quello di RAITRE era un tetraedro verde. Questi 3 loghi non erano presenti in sovr'impressione come identificativi delle emittenti, ma si potevano vedere durante gli spot delle trasmissioni in onda su questa o quella rete. Oggi non si trovano più perchè la RAI ha sostituito queste tre figure con una farfalla bianca dai contorni alari a forma di due teste messe di profilo (presente anche in sovrimpressione) e dei loghi tradizionali è rimasto soltanto il colore, usato come sfondo per le sigle delle fasce pubblicitarie trasmesse sulla Rai.

 

C'è da dire che fino al 1993 il logo sovraimpresso sugli schermi dei tre canali RAI non è la riproduzione grafica di quelli che appaiono sopra, ma il semplice nome del canale (ad es. RAIUNO) scritto a caratteri maiuscoli con una semplice titolatrice elettronica. 

1989 Dalla fine dell'anno grazie a un'accordo tra la RAI e la Società Autostrade, nasce "Iso Radio". Il servizio isofrequenza consente la ricezione da autoradio, lungo le autostrade e anche in galleria, senza cambiare frequenza. Brevettato dalla RAI, offre 24 ore su 24, nella frequenza 103,3 MHz, un programma speciale con musica, alcune edizioni dei GR, notiziari di "Onda verde", schede turistiche e messaggi urgenti a cura della Società Autostrade

 1990 5 giugno: E' inaugurato a Roma il Centro tecnico di produzione Radio TV di Saxa Rubra (località grotta rossa ma viene utilizzata la denominazione latina). Inizialmente destinato (come lBC-International Broadcasting Centre) a rispondere con una complessa organizzazione tecnica e informativa alle esigenze di 220 radiotelevisioni estere durante i Mondiali di calcio di Italia '90. Per la sua locazione vicino al Foro Italico, l'idea della costruzione di questo polo TV nasceva, appunto per soddisfare l'esigenza di avere un centro servizi radiotelevisivi vicini allo Stadio Olimpico e alle sue strutture. Attualmente da Saxa Rubra vanno in onda le 3 testate giornalistiche rai  Tg1, Tg2 e Tg3 (che fino ad allora erano a Via Teulada) altre Testate giornalistiche (RAI Sport e Tg3 Lazio ad esempio), e l'intera prima rete radiofonica Radio 1 RAI.

In occasione della creazione del nuovo centro di Saxa Rubra vengono dismessi gli studi radiofonici di Via del Babuino e di Via Po', mentre continuano a essere utilizzati per Radio 2 e Radio 3 gli storici studi radiofonici di Via Asiago 10. 

 1991 Da Dicembre viene estesa a tutte e tre le reti televisive la copertura delle trasmissioni notturne. In tal Modo la RAI è in grado di offrire una programmazione nostop 24 ore su 24.

1994 Piccola modifica per il logo dei canali RAI sovraimpresso in basso a destra dello schermo; da questo momento il logo è la riproduzione del nuovo logo RAI inaugurato nell'88.

  1996 Durante la "Mostra del Cinema" di Venezia viene sperimentata per la prima volta in Italia la tecnologia MVDS a 40 GHz (Multimedia Video Distribution System) per la diffusione di segnali televisivi. Viene inaugurato l'impianto di Roma via Teulada per l'up-link digitale dei programmi RAI (DVB-S) verso il satellite di diffusione Hot Bird 2.

Da Quest'anno tutti e tre i canali RAI sono trasmessi via satellite anche in Digitale su Hotbird 13° Est

 1997 Iniziano le trasmissioni digitali dall'up-link di Roma via Teulada dei canali tematici satellitari RAI. In Alto Adige viene avviato un servizio di diffusione radiofonica digitale terrestre (DAB-T).

 1999 Creazione all'interno di RAI di una "business unit" denominata Divisione Trasmissione e Diffusione (DTD). RAI crea la società "NewCo TD" che successivamente assumerà la denominazione RaiWay S.p.A. Iniziano le trasmissioni sperimentali di televisione digitale terrestre (DVB-T) dalla stazione di Roma Monte Mario.

 2000
Ottobre, Cambia il logo RAI che era in uso dal 1988. Come accennato sopra,
il vecchio logo è stato sostituito con una farfalla bianca dai contorni alari a forma di due teste messe di profilo (presente anche in sovrimpressione).

RAI conferisce a RaiWay gli asset tecnici e il personale della DTD. Il I marzo 2000 RaiWay inizia ad essere pienamente operativa.

 2003 Settembre, piccole innovazioni per la grafica RAI; I loghi di RAIUNO, RAIDUE e RAITRE sono leggermente ridimensionati e, specialmente la farfalla, appare meno "incombente" di prima. Inoltre il contorno di ciascuno dei loghi, ha una lieve colarazione ai bordi a seconda della rete (blu per RAIUNO, rossa per RAIDUE, verde per RAITRE).

Inoltre viene anche adottata una grafica più moderna per quelli che in gergo si chiamano elementi di giunzione e punteggiatura del palinsesto: annunciatrici (con qualche polemica le vecchie "signorine buonasera" vengono sostituite con delle nuove ragazze), spot autopromozionali, break pubblicitari, sigle fra i due tempi dei film, meteo e segnale orario. 

 

Il primo "nuovo" annuncio viene dato domenica 21 Settembre su RAIUNO. Il restyling viene completato per la storica data del 3 gennaio 2004, giorno in cui 50 anni fa prese il via il regolare servizio delle trasmissioni televisive.

 
2004 Sabato 3 Gennaio, dallo stesso studio dove 50 anni prima venne irradiata la prima trasmissione tv, alle ore 11 prendono il via ufficialmente le trasmissioni RAI in digitale terrestre. In video per una settimana oltre al logo consueto dei tre canali RAI anche la scritta "50" per ricordare l'anniversario.

 
Nella stessa giornata, la sera su RAIUNO va in onda "Buon compleanno TV" condotto da Pippo Baudo in diretta dagli studi della "Tvr Voxson" per festeggiare i 50 anni della RAI. Alla serata sono presenti tutti i personaggi che hanno lavorato davanti e dietro il video durante tutta la storia della tv italiana.

Durante il corso dell'anno inoltre vengono lanciati nuovi canali del digitale terrestre come RAI Doc, RAI Utile etc. e le sperimentazioni del nuovo SuperTelevideo e altri servizi interattivi sulle frequenze digitali.

Si ringraziano per le fonti: RAI radiotelevisione italiana (da cui sono stati tratti anche la maggior parte dei documenti audio-video), Daxmedia, OTG tv, Anima mia, Il libro "Mamma RAI" (di C. Ferretti, U. Broccoli e B. Scaramucci) Le Monnier 1997, Teche RAI (dove è possibile scaricare una innumerevole quantità di documenti multimediali della storia della nostra TV). Informazione sui diritti

www.vallero.net
Copyright © 1997 - 2006 VALLERO edizioni - Tutti i diritti riservati
Email