GLI ANNI '70: NASCONO LE TV PRIVATE

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IL BOOM DELLE TV PRIVATE

1976 Tutto cominciò il 28 luglio di questo anno, quando la Corte costituzionale va a modificare la sentenza del '74 (dove di fatto veniva riconosciuto alla RAI la natura di servizio pubblico e rinnovato così il suo monopolio, consentendo ai privati solo le trasmissioni via cavo il ambito locale).
Con la nuova sentenza del '76 invece si va accelerando la rottura del monopolio RAI e l'avvio alla definitiva liberalizzazione dell'etere. I privati potranno trasmettere via etere, ma solo a livello locale. Da questo momento le radio e le televisioni commerciali diventano una realtà. Gia esistevano sul territorio italiano emittenti televisive diverse dalla RAI ma si trattava di emittenti straniere che quindi erano autorizzate a trasmettere, come la Svizzera, la Francia, Capodistria e Telemontecarlo, che irradiava le sue trasmissioni in molte zone d'Italia attraverso i ripetitori dell'azienda di famiglia Marcucci, futuri proprietari di Videomusic e titolari della casa farmaceutica Sclavo. La motivazione della sentenza della Corte costituzionale faceva riferimento a due articoli della Costituzione, cioè il 3 (principio di uguaglianza) e il 21 (libertà di manifestazione del pensiero), ma certamente teneva anche conto del fatto che l'uso degli impianti di trasmissione era facilmente accessibile anche dal punto di vista economico.

La situazione:

In quel periodo la RAI aveva ancora saldamente in mano l'audience degli italiani: si calcola che 26 milioni di persone si sintonizzano con la radio e la televisione di Stato. Ma intanto le radio che trasmettevano a livello locale sono ormai un migliaio e le TV private sono più di 100, escluse le emittenti ritenute estere, come le gia ricordate Telemontecarlo, Capodistria etc., che sono visibili in gran parte d'Italia, ma sopratutto la prima nel nord ovest, e la seconda nel nord est. Gli ascolti di queste emittenti estere sono piuttosto limitati, più che altro ci si sintonizza per curiosità e per provare il nuovo strumento che ha cominciato il suo cammino entrando in sordina nelle case degli italiani: il Telecomando. E non c'è alcun dubbio che il telecomando è il primo vero salto di qualità nella tv che ha favorito l'ascolto delle neonate TV commerciali. Spesso nella famiglia più o meno riunita davanti alla TV la decisione di cambiare canale veniva presa dopo un piccolo consulto... un segnale era la "freccia" (o bandierina) che indicava la partenza del programma sul secondo canale e qualcuno alla fine si alzava e schiacciava il bottoncino; Una volta sintonizzati su un canale insomma, il cambio diventava una scelta precisa, motivata. La TV commerciale non avrebbe sopportato "un sistema così complesso" e di poco concorrenziale e così puntuale "la scatolina magica" (che precede di pochi mesi l'arrivo del colore) diede una mano a questo processo.

Le prime a trasmettere sono le radio locali:

Per la prima volta negli ultimi mesi del '76 il fenomeno delle radio locali, che vengono chiamate "radio libere", diviene argomento di discussione e di inchieste sulla stampa. Si comincia a parlare di "Far West" dell'etere e si scopre che le radio private nascono e spesso muoiono anche nel giro di pochi mesi e trasmettono -e i casi sono numerosissimi- anche da abitazioni, cantine, garage, negozi. E anche da luoghi di raduno di militanti delle formazioni extraparlamentari sopratutto della sinistra. Ed è proprio la RAI ad occuparsi del fenomeno in un reportage dal titolo "Alice nel paese delle radio libere" (impressionante la sequenza della lettura dei comunicati da parte di Bifo di Radio Alice, incappucciato davanti alla telecamera www.radioalice.org), nell'ambito della trasmissione Videosera. Clicca qui per sentire la registrazione degli ultimi drammatici minuti di trasmissione di Radio Alice, prima che venisse chiusa "in diretta" dalla polizia (12 Marzo 1977). L'anno successivole radio in Italia erano diventate più di 1.000 di cui 100 solo a Roma.

Il successo delle radio private si sviluppa attraverso alcune trovate che la RAI non aveva ancora sperimentato: anzitutto la diretta, non limitata alle notizie, ma praticamente 24 ore su 24, con l'uso continuo del telefono per consentire al pubblico di intervenire. Quello che oggi è normale routine allora era un piccolo evento rivoluzionario. Arrivano poi le emittenti di taglio politico; il caso esplode con Radio Alice, emittente bolognese che funge da vero e proprio "suggeritore" in diretta durante i cortei e gli scontri dell'autonomia. La radio sarà chiusa dopo i drammatici scontri del Marzo '77, quando negli scontri muore un militante di Lotta Continua e gli autonomi si scatenano in occasione di un comizio nel piazzale della "Sapienza" a Roma. Altre emittenti ancora piu politicizzate nasceranno a breve come Radio Onda Rossa (www.ondarossa.info) che nonostante molti tentativi di chiusura continua a trasmettere ancora oggi dal quartiere di San Lorenzo a Roma.

 

La RAI comunque non perderà molto in termini di ascolto radiofonico, nessuna angoscia per la concorrenza si diceva, poca cosa comunque con quello che stava avvenendo per la TV.

Arrivano le TV private:

1977 E' questo l'anno in cui prende forma la grande concorrenza delle nascenti TV private. La prima emittente TV privata a nascere è la piemontese Telebiella. Nello stesso periodo cresceva la Fininvest di Berlusconi. E' l'anno in cui Telemilano diventa un'emittente regionale via etere. Per quattro anni dal 1973, era stata soltanto una minuscola emittente via cavo per la città satellite di Milano 2, costruita da Berlusconi, che aveva voluto dare al "suo" quartiere anche la "sua" televisione. Telemilano nasce anche grazie alla consulenza e all'impegno diretto di Adriano Galliani, monzese, esperto di frequenze televisive, che riesce a far acquistare a Berlusconi i canali 38 e 58 della Lombardia. 

Il logo di quest'epoca presenta uno schermo televisivo con sopra la versione stilizzata del logo di Milano, ossia il biscione dal fiore in bocca con la coda posizionata a onda e a sinistra di questo, troviamo il numero 58, mentre sotto troviamo la scritta TELEMILANO. L'emittente trasmetteva nella zona di Milano.

L'antenna di Trasmissione viene installata, dopo l'accordo con la Pirelli, sul grattacielo simbolo della città e le attrezzature di studio e di produzione costano a Berlusconi poco più di un miliardo e mezzo di vecchie lire. Stessa cifra per l'acquisto di trenta ripetitori, indispensabili per arrivare in tutta la regione.

Il primo "colpo" inflitto alla RAI da queste nuove TV private viene però dall'emittente romana "GBR", quando il 9 maggio del '77 il cadavere di Aldo Moro viene fatto ritrovare dalle Brigate rosse in via Caetani, a metà strada esatta tra Botteghe Oscure e Piazza del Gesù (dove la RAI aveva due postazioni fisse ma non le trupe mobili).

L'unica telecamera che riprende l'apertura del bagagliaio della Renault 4 rossa è quella della allora più agguerrita emittente privata GBR, guidata dal giornalista Franco Alfano che aveva avuto la segnalazione di un'auto sospetta e si era precipitato sul posto con l'operatore. Pochi minuti dopo la notizia era arrivata anche al TG1, ma pochi minuti di discussione (la notizia non era affatto sicura) e i tempi necessari per fare uscire la squadra furono "fatali" alla RAI alla quale costò davvero molta fatica dover acquistare quella immagine dalla GBR. Sempre in quell'anno nascono numerose emittenti TV, e oltre a GBR, tra le prime a trasmettere a Roma ricordiamo Tele Roma 56, e T.R.E (Tele Roma Europa ora Super 3).

1978 30 Settembre: Telemilano, dopo un periodo di sperimentazione, da inizio alla sue trasmissioni regolari. La sua programmazione sarà arrichita l'anno successivo con l'acquisto da parte di Berlusconi di 300 pellicole della Titanus e con l'arrivo di Mike Bongiorno. 

Il suo quiz, settimanale, trasmesso in contemporanea da un network di 50 emittenti, rappresenta il primo vero successo della TV privata in Italia.

Fra il '78 e l'80 è dunque chiaro che Berlusconi con la sua Telemilano fa sul serio e ha come dichiarato obiettivo la rottura del monopolio RAI e la creazione di una televisione privata non solo locale ma nazionale. Lui la definisce "una tv all'americana che -come dichiara a Panorama del 31 marzo '80- svolga un ruolo importante nell'informazione, nella cultura e nello spettacolo, ma che servirà sopratutto al settore produttivo: chi oggi vende un bicchiere con la televisione potrà venderne cinque". 

Mike Bongiorno su Canale 5

Il numero 58 e la scritta "TELEMILANO" sono stati sostituiti dal numero 10 e dalla scritta "canale 10". L'emittente incombeva in tutta la Lombardia.

Del resto in questa fase non c'è solo la TV di Berlusconi. I grandi gruppi editoriali intravedono il grande business degli anni futuri, e si lanciano tutti sulla TV. Nasce così una TV della Rizzoli, "Tam", che rileva una emittente locale milanese, Telealto milanese, lanciata da Enzo Tortora prima del suo rientro a RAIDUE. Ed entra in scena per poco tempo anche la Mondadori, che lancia il primo telegiornale dei privati, "Contatto", affidato a Maurizio Costanzo.

1980 Telemilano diventa Canale 5. Si ha una prima mappa delle emittenti private in italia. Rizzoli e Berlusconi cominciano a realizzare il meccanismo dei poll di TV locali che trasmettono gli stessi programmi. La strada è ormai segnata. Alla fine dell'80 gli spettatori delle TV private toccano il record di dieci milioni, solo nel '77 erano poco più di due milioni e mezzo. Il monopolio della RAI è finito.

In quell'estate Silvio Berlusconi mette a segno un colpo molto azzeccato. Il merito è sopratutto di Adriano Galliani, che ha il pallino dello sport e lo ritiene carta vincente della televisione commerciale. Il Mundialito è un importante torneo calcistico organizzato dall'Uruguay, al quale partecipano dal gennaio dell'81 tutte le squadre vincitrici dei campionati mondiali del passato, compresa l'Italia. Un avvenimento televisivo di prim'ordine, da ascolti record. Una società panamense ne acquista i diritti TV e li offre all'Eurovisione (che normalmente li acquistava direttamente) ad una cifra molto alta (un milione e mezzo di dollari). L'Eurovisione allorafa una controfferta  di 750.000 dollari, in qualche modo concordata, come sempre in questi casi, con le TV pubbliche che dell'Eurovisione fanno parte. Le trattative saltano. E in 24 ore si fa avanti Canale 5 con un'offerta di 900.000 dollari. Dopo due giorni la trattativa è conclusa. Ma per trasmettere in Europa e anche in Italia ovviamente è necessario il satellite. La gestione è di Telespazio, e al momento ne aveva usufruito soltanto la RAI (con l'eccezione di Telepace che aveva ottenuto il satellite per trasmettere l'angelus del Papa la domenica in  America latina). 

Dopo febbrili trattative la RAI decide di concedere il satellite a Canale 5, che però trasmetterà le partite in differita (a eccezione della Lombardia) mentre la RAI ottiene di mandare in onda la diretta delle partite dell'Italia. E' il primo patteggiamento tra la RAI e la TV di Berlusconi in materia di sport. A Berlusconi la mediazione ha portato comunque un grosso risultato: con le partite del Mundialito Canale 5 fa un oggettivo salto di qualità presso l'opinione pubblica e registra ingenti introiti pubblicitari.

Berlusconi con la creazione di Publitalia 80 fa capire di non volersi fermare lì; la grande disponibilità economica del cavaliere gli consentono di acquistare dopo il mundialito telefilm dai tre grandi network americani: NBC, ABC, CBS.

1982 Berlusconi ha concluso l'accordo con Rusconi e ha acquistato la ex Quinta Rete trasformandola in Italia 1

1983 Telemontecarlo viene acqiustata dalla RAI per 6 anni, perché voleva in questo modo acquisire il satellite per le trasmissioni intercontinentali, sottraendolo ai privati, dopo la vicenda del Mundialito. Telemontecarlo nasce nel 1974 quando cominciano le trasmissioni  del canale di lingua italiana dal Principato di Monaco. Inizialmente era quindi una emittente straniera come lo era la Tv svizzera italiana (La storia di TMC dalle origini alla sua "italianizzazione" è descritta nella pagina delle TV straniere).

Ma da questo momento in poi diverrà sempre più italiana. 

Nello stesso anno Rete 4 del gruppo Mondadori inaugura il primo telegiornale in concorrenza con la RAI, "Contatto" diretto da Costanzo, ma viene subito bloccato dalla Corte costituzionale (non poteva essere trasmesso in tutta italia), mentre su Italia 1 andava in onda un Tg realizzato dalla redazione del "Giornale" di Montanelli, con diffusione nella sola Lombardia. Intanto Canale 5 raddoppia gli ascolti con le centinaia di puntate di "Dallas", con il "Superflash" di Mike Bongiorno che compie la sua scelta definitiva a favore della rete di Berlusconi. Sempre in questo periodo alla TV privata sono passati oltre a Bongiorno personaggi come Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Beppe Grillo, Johnny Dorelli, Paolo Villaggio, Gino Bramieri, e Corrado, che esordirà alle 12.30 con la trasmissione "Il pranzo è servito" che durerà per 10 anni. Mentre la RAI sarà costretta a offrire a Raffaella Carrà un contratto di più di un miliardo per non farsela soffiare dalla concorrenza.  Gli episodi inediti di Dallas (i primi 13 erano stati trasmessi dalla RAI) e le partite del Mundialito che ha costituito primo colpo al monopolio RAI sulle dirette sportive - sono due pietre miliari della storia di Canale 5: hanno segnato infatti il successo negli ascolti.

Per quanto riguarda Italia 1, dopo pochi mesi, una volta entrata nell'82 nel gruppo Fininvest, si impone all'attenzione del pubblico con "Drive In": uno studio coloratissimo, formose ragazze fast-food, ritmo serrato, satira pungente. Condotto da Ezio Greggio e Gianfranco D'Angelo, è il più innovativo varietà televisivo dei primi anni '80. Nelle varie edizioni che si sono susseguite con grande successo fino all'87, ha lanciato o confermato una schiera di "nuovi" comici (fra i tanti: Teo Teocoli, Enzo Braschi, Giorgio Faletti, Francesco Salvi, i Trettré, Zuzzurro e Gaspare).Nato dall'estro di Antonio Ricci e di Ezio Greggio, Drive In debutta in ottobre in prima serata e ha per bandiera la trasgressione, la comicità spesso giocata sull'eccesso e l'immediatezza di linguaggio. 
Nato dall'estro di Antonio Ricci e di Ezio Greggio, Drive In debutta in ottobre in prima serata e ha per bandiera la trasgressione, la comicità spesso giocata sull'eccesso e l'immediatezza di linguaggio. 

 

1984 Tracollo del gruppo Mondadori con Rete 4, e il gruppo è costretto a svenderla naturalmente all'unico in grado di comprarla: Berlusconi. In Agosto Berlusconi acquista Rete 4 e sancisce definitivamente lo stretto oligopolio dell'emittenza basato sui tre canali RAI e i tre Fininvest. Per gli altri restano sul mercato solo le briciole. Nello stesso anno nasce l'Auditel, il sistema di rilevamento dati di ascolto TV.

La notte tra il 1 e il 2 Aprile dell'84 nasce Videomusic, parte sulle frequenze di Elefante Tv dal Ciocco in provincia di Lucca, con il videoclip "All Night Long" di Lionel Richie. L'emittente è di proprietà della famiglia Marcucci, la stessa che possedeva la rete di ripetitori che ritrasmettevano il segnale di TeleMonteCarlo in Italia. Era la prima tv videomusicale d'Europa. 
Un palinsesto interamente dedicato alla musica con videoclip, live, info musicali e dal mondo giovanile 24h su 24h

Una tv giovane fatta dai giovani per i giovani. Un grande successo tra i ragazzi, molti programmi diventano veri e propri cult: Hot Line, Rock Revolution (programma sulla storia della musica anni '60-'80 con recupero di materiale d'archivio), e Roxy Bar in onda da Bologna con Red Ronnie. Negli anni '90 nascerà anche il VMGiornale (realizzato e trasmesso da Roma).

Nonostante alcune novità di TeleMonteCarlo (comincia "Aboccaperta" con Funari) le reti private che si consolidano sono soltanto quelle Fininvest, che con l'escamotage dell'interconnessione (tante emittenti locali che ritrasmettono la stessa cassetta contemporaneamente in tutte le regioni) sono ormai visibili a livello nazionale.

Ma interviene di nuovo la magistratura: uno dopo l'altro i pretori del Lazio, del Piemonte e delle Marche oscurano nelle rispettive regioni le emissioni di Canale 5, Italia 1 e Rete 4. 

E' l'Ottobre dell'84. A viale Mazzini si esulta solo per un attimo: è chiaro che l'opinione pubblica si schiererà tutta a favore delle reti di Berlusconi. Ma i pretori confermano un secondo oscuramento che durerà per qualche settimana ancora. Il governo Craxi (amico personale di Berlusconi) prima promuove un "decreto salva Berlusconi" che viene bocciato in Parlamento e in seguito si impegna a presentare una legge che regoli la materia.

Nasce il "Gran premio internazionale della tv", un gala in onda ogni anno ai primi di maggio, in cui vengono premiate le trasmissioni e le star più popolari scelte con un referendum tra i lettori di Sorrisi e Canzoni TV. L'ambito premio, vero e proprio Oscar televisivo, è il Telegatto.

Su Italia 1, gli appassionati di musica trovano il nuovo appuntamento con "Dee jay television". Grazie al grande successo, il programma ideato da Claudio Cecchetto diventa quotidiano e si trasferisce nella fascia del primo pomeriggio. I conduttori sono lo stesso Cecchetto e Sandy Marton; nelle edizioni successive, Jovanotti, Linus e poi Fiorello.
1985 Novità per il logo di Canale 5: Il numero 5 è stato eliminato, perchè la coda del biscione è posizionata in modo da imitarlo ed è stato omesso lo stelo del fiore, in modo da rendere ancora più stilizzata l'immagine. Nel logo identificativo utilizzato nel corso della programmazione di "canale 5", lo schermo televisivo dietro al biscione e la scritta "canale 5" sottostante sono state omesse. E' l'anno in cui nasce il programma "Il gioco delle coppie" e "Buona Domenica" in onda dalle 13.30 per tutto il pomeriggio, condotta da una staffetta formata da Costanzo, nella prima parte, e da Corrado nella seconda. Nel corso di Buona Domenica viene trasmessa la sit-com Orazio, la prima fiction autoprodotta dal Gruppo.

 1986 Sabato 5 luglio, Corrado inaugura su Canale 5 la versione televisiva del suo programma radiofonico di maggior successo: La Corrida. I "dilettanti allo sbaraglio" diventano fin dalla prima edizione l'appuntamento fisso dell'estate in un crescendo di ascolti. Sempre nell'86, passa a Canale 5 il Maurizio Costanzo Show, il celebre talk-show di seconda serata partito nel 1982 su Retequattro. Dal palcoscenico del Sistina prima e poi dal Teatro Parioli, Maurizio Costanzo anima il più noto e longevo salotto della televisione.

Sempre nell'86 i brasiliani della Globo decidono di acquistare il 90% di Telemontecarlo e tentano con la presenza finanziaria del gruppo Montedison  il rilancio con programmi originali come Galagol con Alba Parietti, Tappeto volante con Luciano Rispoli.
TMC news porta le firme di Ricardo Pereira, Sandro Curzi
 

1987 Dopo polemiche durante la trasmissione di RAIUNO Fantastico 7 a seguito di un famoso sketch di Beppe Grillo che prendeva in giro Craxi e Martelli (che gli costò l'allontanamento dalla TV italiana), Pippo Baudo firma un contratto con la Fininvest insieme alla Carrà e a Enrica Bonaccorti. La RAI contrattaccherà comprando numerosi film in prima visione dal gruppo Cecchi Gori. (Baudo e la Carrà torneranno in RAI l'anno successivo dopo una annata deludente sulle reti di Berlusconi). Su Italia 1 è l'anno di Smile condotto da Jerry Scotti e del telefilm "I ragazzi della III C". E' anche l'anno in cui Mike Bongiorno lancia "Telemike" il quiz che nelle finalissima dei supercampioni nel giugno 1992 arrivò ad assegnare il più alto montepremi mai visto nella storia dei quiz televisivi: 1.240.000.000 di lire.

Nel frattempo le piccole emittenti private, oramai schiacciate dal duopolio RAI - Fininvest, tentano la carta del varietà del genere sexy-casalingo (la trasmissione che lancia il nuovo filone è "Colpo grosso" con Umberto Smaila su Italia 7)

Per molte emittenti fu necessario per riuscire ad emergere unirsi in circuiti (syndication) e fu così che nacquero la gia citata Italia 7 (che nel '99 si dividerà in più società e darà vita a Europa 7), Odeon TV (che diede il via a trasmissioni con comici come Iacchetti, , Rete 5 Stelle, Junior tv, Super Six, Italia 9 Network e altri gruppi che ebbero meno fortuna.
1988 Dopo l'intenzione (presto accantonata) da parte della RAI di creare una pay-tv, nasce Telepiù (sorella minore della francese Canal plus) la prima Pay-tv italiana (al centro di una complessa vicenda giudiziaria per quanto riguarda la proprietà attributa a Berlusconi che, a norma di legge, non poteva possedere anche un canale a pagamento e che infatti non risultava ufficialmente come azionista). 

L'88 è l'anno di Antonio Ricci, che firma alcuni dei maggiori successi della stagione. Sono L'araba fenice, varietà demenziale che vive dell'umorismo pungente di un cast di cui fanno parte, tra gli altri, Francesco Salvi, David Riondino, Sabina Guzzanti, Moana Pozzi, ma soprattutto "Striscia la notizia" (dal 7 novembre), il tg satirico condotto a turno da coppie di comici tra cui Ezio Greggio, Teo Teocoli, Sergio Vastano, Enzo Iacchetti, Tullio Solenghi. "Striscia", che passa dall'89 su Canale 5, ottiene subito indici di ascolto elevatissimi e si impone come fenomeno di costume, un cult intramontabile grazie anche al Gabibbo e alle "veline".

1989 Parte su Canale 5 "La ruota della fortuna" (ora in onda su Rete 4) condotto da Mike Bongiorno. Il 6 giugno, dopo alcune fortunate edizioni su Canale 5, su Italia 1 arriva "Festivalbar", gara canora protagonista dell'estate musicale ideata e organizzata da Vittorio Salvetti. Alla conduzione del programma si succedono personaggi del calibro dello stesso Salvetti, Claudio Cecchetto, Gerry Scotti, Jovanotti, Fiorello e Amadeus.
L'anno inizia con "Emilio", varietà della domenica sera che deve il suo successo alla formula innovativa, all'umorismo intelligente e alla simpatia dei protagonisti. Emilio è un giornale con una redazione particolare: dall'austera caporedattrice Athina Cenci, al tifoso rossonero Peo Pericoli (Teo Teocoli), ai redattori Zuzzurro e Gaspare e Gianina Facio. Ne fanno parte altri personaggi memorabili come lo stilista Tamburina (Giorgio Faletti), il "cucciolotto" Silvio Orlando e il critico letterario Carlo Pistarino.
1990 Viene varata la legge Mammì sulla regolamentazione dell'emittenza radiotelevisiva in Italia: i punti salienti erano che non si può avere la proprietà di più di tre reti nazionali (duopolio perfetto RAI - Fininvest), chi ha tre reti televisive non può possedere quotidiani, anche le TV private hanno diritto alla diretta e dovranno trasmettere un telegiornale nazionale, (Berlusconi risolverà il problema vendendo il quotidiano "Il Giornale" al fratello), per la pubblicità tre interruzioni per ogni film con durata fino a un'ora e cinquanta minuti, se più lungo può esserci la quarta interruzione. Niente spot nei cartoni animati. Contro le interruzioni pubblicitarie Veltroni dirà "Non si spezza una storia, non si interrompe una emozione").
1990 A ottobre, dopo due puntate speciali trasmesse in giugno, va in onda "Paperissima", il programma di Antonio Ricci in cui "non si butta via niente", ma si raccolgono gli errori, le gaffes, le papere: tutto quello che le altre trasmissioni non vogliono mostrare. Nelle edizioni successive, due delle quali trasmesse da Italia 1, Marco Columbro prende il posto di Ezio Greggio a fianco di Lorella Cuccarini e, oltre agli "errori in tv", vengono presentati esilaranti filmati amatoriali con errori ed incidenti domestici inviati dai telespettatori. 

Lo sport è il protagonista dell'anno "Mai dire gol" inaugura un modo nuovo e alternativo per parlare di calcio in tv. Le battute esilaranti e i modi di dire della Gialappa's Band (Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto) entrano subito nel linguaggio quotidiano, soprattutto tra i giovani. Le diverse edizioni del programma si arricchiscono di nuove rubriche e personaggi, fino a trasformare Mai dire gol in un ironico e mordace varietà. In settembre debutta anche "Pressing", la fortunata trasmissione che dal 1991 è condotta da Raimondo Vianello con la sua verve ironica e sorniona,
1991 Canale 5, Italia 1 e Retequattro possono trasmettere in diretta.

La notte tra il 15 e il 16 gennaio del '91, Emilio Fede, anticipando di 3 secondi esatti Tg1 e Tg3, annuncia in diretta l'inizio della Guerra del Golfo con la notizia del bombardamento di Bagdad da parte delle forze alleate. Nasce così Studio Aperto (poi diretto da Paolo Liguori) il primo notiziario in onda su tutte e 2 le reti Fininvest. Nato sopratutto per l'informazione sulla guerra del Golfo e per alcune notizie di attualità, l'anno successivo assumerà la connotazione di un vero e proprio telegiornale. Sempre a gennaio Giuliano Ferrara conduce la prima puntata de "L'Istruttoria". 

Il 26 settembre va in onda un vero e proprio evento: "Per Libero Grassi", una lunga staffetta in diretta tra Canale 5 e RAITRE. L'iniziativa è di Maurizio Costanzo e Michele Santoro che, sconvolgendo la normale programmazione di RAI e Mediaset, si schierano contro la mafia in onore di Libero Grassi, imprenditore siciliano assassinato da Cosa Nostra.

1992 Alle 20.00 del 13 gennaio, nasce il "TG5" di Enrico Mentana che va allo scontro diretto con la concorrenza. Ottiene buoni ascolti fin dal primo giorno (l'esordio è da record: 7 milioni 382 mila spettatori con una share media del 28.80%) è l'unico dei TG della Fininvest ad andare in onda da Roma dagli studi del Celio (La palazzina del Tg5 era una delle case di Pippo Baudo che dovette cedere a Mediaset per onorare il suo contratto con le reti di Berlusconi quando decise di tornare alla RAI). Il primo TG è un disastro dal punto di vista tecnico (servizi che non partono, scritte sbagliate), ma colpisce il ritmo di conduzione e la brevità dei servizi. Ancora in gennaio, alle 13.40, prende il via Amici: un talk show quotidiano dedicato alle problematiche giovanili. Affidato prima a Lella Costa, in seguito il programma ha grande successo con la conduzione di Maria De Filippi. Nell'estate dello stesso anno parte la prima edizione del fortunato varietà La sai l'ultima, condotto da Pippo Franco e Pamela Prati.

Anche Rete 4 dal 1° giugno acquista un telegiornale a tutto campo, il TG4, che si impone all'attenzione del pubblico per la semplicità e la forte parzialità tutta schierata verso destra, nell'esposizione delle notizie e per il rapporto "sui-generis" che instaura con i telespettatori grazie alla personalità del suo direttore-conduttore Emilio Fede. 
Estate, giochi, parchi acquatici: ecco gli ingredienti di Bellezze al bagno, il fortunato programma che va in onda la domenica sera da giugno su Retequattro con la conduzione di Patrizia Rossetti e Giorgio Mastrota.

E' sempre del '92 il debutto del "Karaoke", che letteralmente significa "orchestra vuota", è un format importato dal Giappone in onda da agosto tutti i giorni contro le news nella difficile fascia oraria delle 20.00. Fin dalla prima puntata, la possibilità di cantare su una base musicale preregistrata seguendo sul teleschermo il testo delle canzoni spopola. L'effervescente conduzione di Fiorello fa del Karaoke una festa itinerante nelle più belle piazze d'Italia e la trasmissione si trasforma, in brevissimo tempo, in un vero e proprio fenomeno di costume.
Sempre nello stesso anno, Sull'onda del successo statunitense, Beverly Hills 90210, in onda su Italia 1, riscuote consensi sempre maggiori. Ogni episodio del telefilm, sullo sfondo di un mondo lussuoso e fatuo, si propone di affrontare un tema sociale o di attualità (dall'alcoolismo all'AIDS, dal rapporto genitori-figli al sesso, dalla droga alla delinquenza e così via). Le avventure dei giovani protagonisti (Brenda, Dylan e Brandon) diventano un cult tra gli adolescenti e danno vita a un vero e proprio fenomeno di costume con teen-ager in delirio, indici di ascolto vertiginosi e numerosissimi fans club. La seriè di Beverly Hills andrà continuerà per 10 anni.

1993 Vengono conferite al gruppo Fininvest le attività di acquisizione e gestione di diritti televisivi e le partecipazioni nelle società di produzione e distribuzione di film. parte il progetto di riorganizzazione. L'obiettivo è dare vita a un gruppo integrato nel campo televisivo e delle comunicazioni, capace di crescere autonomamente, di attrarre investimenti azionari di partner strategici e finanziari e di quotarsi in Borsa. È da questo progetto che nascerà Mediaset.

E' l'anno di "Non è la RAI": Dopo due edizioni in onda su Canale 5 nella fascia del mezzogiorno, il varietà, ideato da Gianni Boncompagni e Irene Ghergo e condotto nella prima edizione da Enrica Bonaccorti, passa su Italia 1 nel primo pomeriggio. Lo studio di Non è la Rai (in onda dagli studi del Palatino a Roma) è animato da cento giovanissime ragazze che cantano, ballano, presentano i giochi e le rubriche. Tra loro si affermano, oltre ad Ambra Angiolini - divenuta idolo dei teen-ager - Laura Freddi, Miriana Trevisan, Cristina Quaranta, Alessia Merz e Alessia Mancini.

Sempre nel '93 il tiro mancino di un amico e le telecamere nascoste sono il segreto del successo di "Scherzi a parte", nato nel '92 per Italia 1 e spostato nel '93 su Canale 5 dove continua a mietere successi. Conduttori della prima edizione, Teo Teocoli e Gene Gnocchi.
1995 Vittorio Cecchi Gori acquista TMC e Videomusic. Il palinsesto di quest'ultimo canale diventa più generalista lasciando spazio anche allo sport, film e telefilm. I programmi sono ora realizzati tra Roma e Firenze, ma per i programmi musicali la sede è il capoluogo toscano.

1996 La Fininvest cambia nome e diventa Mediaset. L'azienda viene quotata in borsa. In occasione della nuova denominazione del gruppo sotto al logo di Canale 5, Italia 1 e Rete 4 appare la scritta Mediaset. Due anni l'azienda prima aveva rilevato il controllo di Publitalia '80, la concessionaria per la raccolta pubblicitaria dei network del Gruppo, e di R.T.I., titolare delle tre concessioni televisive. Acquisisce anche il controllo delle società Videotime, RTI Music ed Elettronica Industriale, cui fa capo la rete di diffusione del segnale televisivo su tutto il territorio nazionale. L'informazione di Mediaset e l'approfondimento trovano un nuovo punto di forza con Michele Santoro che rimarrà a mediaset per due anni con la trasmissione "Moby Dick".  

TeleMonteCarlo "soffia" i diritti del campionato di calcio alla RAI aggiudicandosi l'asta della Lega Calcio. I diritti torneranno però alla RAI perché TMC non garantisce ancora la copertura televisiva del 100% della popolazione italiana.
Nel giugno di quest'anno Cecchi Gori decide di ridurre il palinsesto di Videomusic a metà giornata per dedicarne il resto a una nuova tv: TMC 2. Questo nuovo canale avrebbe avuto una programmazione che spaziava dallo sport al cinema e così via: un inutile tentativo di creare una ulteriore tv generalista, quando invece l'emittente aveva una affermata e apprezzata tradizione di tv musicale.

1997 Dall'estate di quest'anno sparisce completamente il logo VIDEOMUSIC dai teleschermi ma la programmazione musicale su TMC 2 riacquista più spazio. In questo periodo nascono programmi molto apprezzati, sopratutto dai giovani.

Prende il via dopo qualche anno di sperimentazione "Mediavideo", il televideo di Canale 5, Italia 1 e Retequattro. Mediaset è presente anche in Spagna, quale azionista (25%) del gruppo televisivo Telecinco, il secondo operatore privato per dimensioni sul mercato iberico (di questa e delle altre emittenti "sorelle" di Canale 5 come La Cinq e Tele 5 se ne parla in "Emittenti scomparse").

Il 12 febbraio di quell'anno, fu una serata molto particolare. Per la prima volta una partita della nazionale italiana valida per le qualificazioni ai mondiali di calcio venne trasmessa non dal servizio pubblico ma da un canale privato, Telemontecarlo. La diretta da Wembley di Inghilterra-Italia fu, per Vittorio Cecchi Gori, un vero colpaccio. Nessuno avrebbe scommesso una lira sul fatto che la partita potesse davvero essere trasmessa in esclusiva da TMC. La RAI dovette accontentarsi di trasmettere la differia della partita in seconda serata. Fu la prima ed unica volta ma fu un evento importante per la rete di Cecchi Gori (Da allora fino al 2000 TMC trasmetterà le partite di mondiali ed europei in contemporanea con la RAI)

1999 TeleMonteCarlo ha perso ogni legame con le sue origini: da questa data viene smantellata la sede di trasmissione da Monte Carlo, i programmi vanno in onda dalla sede di Roma. 

Cambia leggermente il logo di Italia 1 e Rete 4. Quello di Italia 1 (che ormai da anni è privo della scritta "italia") appare ora con il numero 1 delineato solo nei contorni, mentre il logo di Rete 4 da giallo diventa bianco e si "raddrizza" (non è più scritto in corsivo). Ecco le immagini:

 
2001 24 Giugno: è la data della fine della "storica" TeleMonteCarlo. TMC viene "spenta" o meglio trasformata nella nuova emittente La 7 (gemellata con l'emittente musicale MTV con la quale condivide l'editore). Un ambizioso progetto di creazione di un terzo polo che potesse fare concorrenza a RAI e Mediaset.  

Con la fine di TMC, il 30 Aprile tocca anche a TMC 2 (Ex Videomusic) che cede le sue frequenze a MTV Italia. Quest'ultima era fino a quel momento trasmessa attraverso Rete A che per "rimpiazzare" (e fare anche concorrenza) a MTV da quel momento decide di ospitare una nuova emittente musicale (VIVA). In seguito ne produrrà una in proprio e nascerà All Music.

Nonostante gli entusiasmi iniziali La 7 ha presto un brusco cambiamento di rotta a soli sei mesi dalla sua creazione dovuto anche al cambiamento delle quote azionarie dei proprietari. La maggior parte dei personaggi assunti vengono lincenziati ancor prima di iniziare i loro show, emblematico il caso di Fazio che abbandonata la RAI per la neonata emittente si è ritrovato presto "senza lavoro".

Cambiamenti per il logo di Canale 5: la scritta MEDIASET sottostante, immessa per la prima volta nel '96, è stata riconfermata e la testa del biscione è dimagrita, tuttavia nel logo di MEDIASET con il biscione ritratto fino al primo pezzo della coda posizionata ad onda e il cerchio dietro, il volto del biscione di quando era giovane è stato riconfermato. Il cambiamento avviene in occasione della serata di Gran Galà presentato da Mike Bongiorno e Paolo Bonolis, per festeggiare i 20 anni dell'emittente.
Evoluzione del logo di Canale 5 dalle origini a oggi:

2002 La 7 viene trasformata da un canale incentrato su spettacolo e intrattenimento ad una emittente votata alle news e alla copertura televisiva di "grandi eventi" (Manifestazioni, concerti etc.). Informazione continua al mattino, programmi di attualità e numerose edizioni del TG. Anche il logo subisce un cambiamento diventando più "sobrio". Dopo questa ulteriore svolta, gli ascolti cominciano a premiare l'emittente.

Si ringraziano per le fonti: Mediaset, RAI Way, Anima mia, Il libro "Mamma RAI" (di C. Ferretti, U. Broccoli e B. Scaramucci) Le Monnier 1997, Videomusic fun, Teche RAI (dove è possibile scaricare una innumerevole quantità di documenti multimediali della storia della nostra TV). Sull'argomento RAI educational ha prodotto una serie chiamata "L'estetica in TV" di G. Nicoletti, che descrive molto bene quanto stava accadendo in quegli anni. Informazione sui diritti

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