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1976 Tutto cominciò il 28 luglio di
questo anno, quando la Corte costituzionale va a modificare la sentenza
del '74 (dove di fatto veniva riconosciuto alla RAI la
natura di servizio pubblico e rinnovato così il suo monopolio, consentendo
ai privati solo le trasmissioni via cavo il ambito locale). |
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Con la nuova sentenza del '76 invece si va
accelerando la rottura del monopolio RAI e l'avvio alla definitiva
liberalizzazione dell'etere. I privati potranno
trasmettere via etere, ma solo a livello locale. Da questo momento le
radio e le televisioni commerciali diventano una realtà. Gia esistevano
sul territorio italiano emittenti televisive diverse dalla RAI ma si
trattava di emittenti straniere che quindi erano autorizzate a trasmettere,
come la Svizzera, la Francia, Capodistria e Telemontecarlo, che irradiava
le sue trasmissioni in molte zone d'Italia attraverso i ripetitori
dell'azienda di famiglia Marcucci, futuri proprietari di Videomusic e
titolari della casa farmaceutica Sclavo. La motivazione della sentenza
della Corte costituzionale faceva riferimento a due articoli della
Costituzione, cioè il 3 (principio di uguaglianza) e il 21 (libertà di
manifestazione del pensiero), ma certamente teneva anche conto del fatto
che l'uso degli impianti di trasmissione era facilmente accessibile anche
dal punto di vista economico. |

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La situazione:
In quel periodo la RAI aveva ancora
saldamente in mano l'audience degli italiani: si calcola che 26 milioni di
persone si sintonizzano con la radio e la televisione di Stato. Ma intanto
le radio che trasmettevano a livello locale sono ormai un migliaio e le TV
private sono più di 100, escluse le emittenti ritenute estere, come le
gia ricordate Telemontecarlo, Capodistria etc., che sono visibili in gran
parte d'Italia, ma sopratutto la prima nel nord ovest, e la seconda nel
nord est. Gli ascolti di queste emittenti estere sono piuttosto limitati,
più che altro ci si sintonizza per curiosità e per provare il nuovo
strumento che ha cominciato il suo cammino entrando in sordina nelle case
degli italiani: il Telecomando. E non c'è alcun dubbio che il
telecomando è il primo vero salto di qualità nella tv che ha favorito
l'ascolto delle neonate TV commerciali. Spesso nella famiglia più o meno
riunita davanti alla TV la decisione di cambiare canale veniva presa dopo
un piccolo consulto... un segnale era la "freccia" (o
bandierina) che indicava la partenza del programma sul secondo canale e
qualcuno alla fine si alzava e schiacciava il bottoncino; Una volta
sintonizzati su un canale insomma, il cambio diventava una scelta precisa,
motivata. La TV commerciale non avrebbe sopportato "un sistema così
complesso" e di poco concorrenziale e così puntuale "la
scatolina magica" (che precede di pochi mesi l'arrivo del colore)
diede una mano a questo processo.
Le prime a trasmettere sono le
radio locali:
Per la prima volta negli ultimi mesi del
'76 il fenomeno delle radio locali, che vengono chiamate "radio
libere", diviene argomento di discussione e di inchieste sulla
stampa. Si comincia a parlare di "Far West" dell'etere e si
scopre che le radio private nascono e spesso muoiono anche nel giro di
pochi mesi e trasmettono -e i casi sono numerosissimi- anche da
abitazioni, cantine, garage, negozi. E anche da luoghi di raduno di
militanti delle formazioni extraparlamentari sopratutto della sinistra. Ed
è proprio la RAI ad occuparsi del fenomeno in un reportage dal titolo
"Alice nel paese delle radio libere" (impressionante la sequenza
della lettura dei comunicati da parte di Bifo di Radio Alice,
incappucciato davanti alla telecamera www.radioalice.org), nell'ambito della trasmissione
Videosera. Clicca
qui per sentire la registrazione degli ultimi drammatici minuti di
trasmissione di Radio Alice, prima che venisse chiusa "in
diretta" dalla polizia (12 Marzo 1977). L'anno successivole radio in Italia erano diventate più di
1.000 di cui 100 solo a Roma.
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Il successo delle radio private si sviluppa
attraverso alcune trovate che la RAI non aveva ancora sperimentato:
anzitutto la diretta, non limitata alle notizie, ma praticamente 24 ore su
24, con l'uso continuo del telefono per consentire al pubblico di
intervenire. Quello che oggi è normale routine allora era un piccolo
evento rivoluzionario. Arrivano poi le emittenti di taglio politico; il
caso esplode con Radio Alice, emittente bolognese che funge da vero e
proprio "suggeritore" in diretta durante i cortei e gli scontri
dell'autonomia. La radio sarà chiusa dopo i drammatici scontri del Marzo
'77, quando negli scontri muore un militante di Lotta Continua e gli
autonomi si scatenano in occasione di un comizio nel piazzale della
"Sapienza" a Roma. Altre emittenti ancora piu politicizzate
nasceranno a breve come Radio Onda Rossa (www.ondarossa.info)
che nonostante molti tentativi di chiusura continua a trasmettere ancora
oggi dal quartiere di San Lorenzo a Roma. |
La RAI comunque non perderà molto in
termini di ascolto radiofonico, nessuna angoscia per la concorrenza si
diceva, poca cosa comunque con quello che stava avvenendo per la TV.
Arrivano le TV private:
| 1977 E' questo l'anno in cui prende
forma la grande concorrenza delle nascenti TV private. La prima emittente
TV privata a nascere è la piemontese Telebiella. Nello stesso
periodo cresceva la
Fininvest di Berlusconi. E' l'anno in cui Telemilano diventa un'emittente
regionale via etere. Per quattro anni dal 1973, era stata soltanto una
minuscola emittente via cavo per la città satellite di Milano 2,
costruita da Berlusconi, che aveva voluto dare al "suo"
quartiere anche la "sua" televisione. Telemilano nasce anche
grazie alla consulenza e all'impegno diretto di Adriano Galliani, monzese,
esperto di frequenze televisive, che riesce a far acquistare a Berlusconi
i canali 38 e 58 della Lombardia. |

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| Il
logo di quest'epoca presenta uno schermo televisivo con sopra la
versione stilizzata del logo di Milano, ossia il biscione dal fiore
in bocca con la coda posizionata a onda e a sinistra di questo,
troviamo il numero 58, mentre sotto troviamo la scritta TELEMILANO.
L'emittente trasmetteva nella zona di Milano. |
L'antenna di Trasmissione viene
installata, dopo l'accordo con la Pirelli, sul grattacielo simbolo della
città e le attrezzature di studio e di produzione costano a Berlusconi
poco più di un miliardo e mezzo di vecchie lire. Stessa cifra per
l'acquisto di trenta ripetitori, indispensabili per arrivare in tutta la
regione.
| Il primo "colpo" inflitto alla
RAI da queste nuove TV private viene però dall'emittente romana "GBR",
quando il 9 maggio del '77 il cadavere di Aldo Moro viene fatto ritrovare
dalle Brigate rosse in via Caetani, a metà strada esatta tra Botteghe
Oscure e Piazza del Gesù (dove la RAI aveva due postazioni fisse ma non
le trupe mobili). |

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L'unica telecamera che riprende l'apertura del
bagagliaio della Renault 4 rossa è quella della allora più agguerrita
emittente privata GBR, guidata dal giornalista Franco Alfano che aveva
avuto la segnalazione di un'auto sospetta e si era precipitato sul posto
con l'operatore. Pochi minuti dopo la notizia era arrivata anche al TG1,
ma pochi minuti di discussione (la notizia non era affatto sicura) e i
tempi necessari per fare uscire la squadra furono "fatali" alla
RAI alla quale costò davvero molta fatica dover acquistare quella
immagine dalla GBR. Sempre in quell'anno nascono numerose emittenti TV, e
oltre a GBR, tra le prime a trasmettere a Roma ricordiamo Tele Roma
56, e T.R.E (Tele Roma Europa ora Super 3). |
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 |
| 1978 30 Settembre: Telemilano,
dopo un periodo di sperimentazione, da inizio alla sue trasmissioni
regolari. La sua programmazione sarà arrichita l'anno successivo
con l'acquisto da parte di Berlusconi di 300 pellicole della Titanus
e con l'arrivo di Mike Bongiorno. |

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 |
Il suo quiz, settimanale,
trasmesso in contemporanea da un network di 50 emittenti,
rappresenta il primo vero successo della TV privata in Italia.
Fra il '78 e l'80 è
dunque chiaro che Berlusconi con la sua Telemilano fa sul serio e ha
come dichiarato obiettivo la rottura del monopolio RAI e la
creazione di una televisione privata non solo locale ma nazionale.
Lui la definisce "una tv all'americana che -come dichiara a
Panorama del 31 marzo '80- svolga un ruolo importante
nell'informazione, nella cultura e nello spettacolo, ma che servirà
sopratutto al settore produttivo: chi oggi vende un bicchiere con la
televisione potrà venderne cinque".
|
| Mike
Bongiorno su Canale 5 |
Il numero 58 e la
scritta "TELEMILANO" sono stati sostituiti dal numero 10 e dalla
scritta "canale 10". L'emittente incombeva in tutta la
Lombardia.
Del resto in questa fase non c'è solo la
TV di Berlusconi. I grandi gruppi editoriali intravedono il grande
business degli anni futuri, e si lanciano tutti sulla TV. Nasce così una
TV della Rizzoli, "Tam", che rileva una emittente locale
milanese, Telealto milanese, lanciata da Enzo Tortora prima del suo
rientro a RAIDUE. Ed entra in scena per poco tempo anche la Mondadori, che
lancia il primo telegiornale dei privati, "Contatto", affidato a
Maurizio Costanzo.
| 1980 Telemilano
diventa Canale 5. Si ha una prima mappa delle emittenti
private in italia. Rizzoli e Berlusconi cominciano a realizzare il
meccanismo dei poll di TV locali che trasmettono gli stessi
programmi. La strada è ormai segnata. Alla fine dell'80 gli
spettatori delle TV private toccano il record di dieci milioni, solo
nel '77 erano poco più di due milioni e mezzo. Il monopolio della
RAI è finito. |

|
 |
In quell'estate Silvio
Berlusconi mette a segno un colpo molto azzeccato. Il merito è
sopratutto di Adriano Galliani, che ha il pallino dello sport e lo
ritiene carta vincente della televisione commerciale. Il Mundialito
è un importante torneo calcistico organizzato dall'Uruguay, al
quale partecipano dal gennaio dell'81 tutte le squadre vincitrici
dei campionati mondiali del passato, compresa l'Italia. Un
avvenimento televisivo di prim'ordine, da ascolti record. Una
società panamense ne acquista i diritti TV e li offre
all'Eurovisione (che normalmente li acquistava direttamente) ad una
cifra molto alta (un milione e mezzo di dollari). L'Eurovisione
allorafa una controfferta di 750.000 dollari, in qualche modo
concordata, come sempre in questi casi, con le TV pubbliche che
dell'Eurovisione fanno parte. Le trattative saltano. E in 24 ore si
fa avanti Canale 5 con un'offerta di 900.000 dollari. Dopo due
giorni la trattativa è conclusa. Ma per trasmettere in Europa e
anche in Italia ovviamente è necessario il satellite. La gestione
è di Telespazio, e al momento ne aveva usufruito soltanto la RAI
(con l'eccezione di Telepace che aveva ottenuto il satellite per
trasmettere l'angelus del Papa la domenica in America
latina). |
Dopo febbrili trattative la RAI decide di
concedere il satellite a Canale 5, che però trasmetterà le partite in
differita (a eccezione della Lombardia) mentre la RAI ottiene di mandare
in onda la diretta delle partite dell'Italia. E' il primo patteggiamento
tra la RAI e la TV di Berlusconi in materia di sport. A Berlusconi la
mediazione ha portato comunque un grosso risultato: con le partite del
Mundialito Canale 5 fa un oggettivo salto di qualità presso l'opinione
pubblica e registra ingenti introiti pubblicitari.
Berlusconi con la creazione di Publitalia
80 fa capire di non volersi fermare lì; la grande disponibilità
economica del cavaliere gli consentono di acquistare dopo il mundialito
telefilm dai tre grandi network americani: NBC, ABC, CBS.
| 1982
Berlusconi ha concluso l'accordo con Rusconi e ha acquistato la
ex Quinta Rete trasformandola in Italia 1 |

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| 1983 Telemontecarlo
viene acqiustata dalla RAI per 6 anni, perché voleva in questo modo
acquisire il satellite per le trasmissioni intercontinentali,
sottraendolo ai privati, dopo la vicenda del Mundialito.
Telemontecarlo nasce nel 1974 quando
cominciano le trasmissioni del canale di lingua italiana dal
Principato di Monaco. Inizialmente era quindi una emittente straniera come
lo era la Tv svizzera italiana (La storia di TMC dalle origini alla
sua "italianizzazione" è descritta nella pagina delle TV
straniere). |

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| Ma da questo
momento in poi diverrà sempre più italiana. |
Nello stesso anno Rete 4 del gruppo
Mondadori inaugura il primo telegiornale in concorrenza con la RAI,
"Contatto" diretto da Costanzo, ma viene subito bloccato dalla
Corte costituzionale (non poteva essere trasmesso in tutta italia), mentre
su Italia 1 andava in onda un Tg realizzato dalla redazione del
"Giornale" di Montanelli, con diffusione nella sola Lombardia.
Intanto Canale 5 raddoppia gli ascolti con le centinaia di puntate di
"Dallas", con il "Superflash" di Mike Bongiorno che
compie la sua scelta definitiva a favore della rete di Berlusconi. Sempre
in questo periodo alla TV privata sono passati oltre a Bongiorno
personaggi come Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Beppe Grillo, Johnny Dorelli, Paolo Villaggio,
Gino Bramieri, e Corrado, che esordirà alle 12.30 con la trasmissione
"Il pranzo è servito" che durerà per 10 anni. Mentre
la RAI sarà costretta a offrire a Raffaella Carrà un contratto di più
di un miliardo per non farsela soffiare dalla concorrenza.
Gli episodi inediti di Dallas (i primi 13 erano stati trasmessi
dalla RAI) e le partite del Mundialito che ha costituito primo
colpo al monopolio RAI sulle dirette sportive - sono due pietre miliari
della storia di Canale 5: hanno segnato infatti il successo negli ascolti.
 |
Per quanto riguarda Italia
1, dopo pochi mesi, una volta entrata nell'82 nel gruppo Fininvest,
si impone all'attenzione del pubblico con "Drive In": uno
studio coloratissimo, formose ragazze fast-food, ritmo serrato,
satira pungente. Condotto da Ezio Greggio e Gianfranco D'Angelo, è
il più innovativo varietà televisivo dei primi anni '80. Nelle
varie edizioni che si sono susseguite con grande successo fino
all'87, ha lanciato o confermato una schiera di "nuovi"
comici (fra i tanti: Teo Teocoli, Enzo Braschi, Giorgio Faletti,
Francesco Salvi, i Trettré, Zuzzurro e Gaspare).Nato dall'estro di
Antonio Ricci e di Ezio Greggio, Drive In debutta in
ottobre in prima serata e ha per bandiera la trasgressione, la
comicità spesso giocata sull'eccesso e l'immediatezza di
linguaggio. |
| Nato
dall'estro di Antonio Ricci e di Ezio Greggio, Drive In
debutta in ottobre in prima serata e ha per bandiera la
trasgressione, la comicità spesso giocata sull'eccesso e
l'immediatezza di linguaggio.
|
| 1984 Tracollo del gruppo Mondadori
con Rete 4, e il gruppo è costretto a svenderla naturalmente all'unico in
grado di comprarla: Berlusconi. In Agosto Berlusconi acquista Rete 4 e
sancisce definitivamente lo stretto oligopolio dell'emittenza basato sui
tre canali RAI e i tre Fininvest. Per gli altri restano sul mercato solo
le briciole. Nello stesso anno nasce l'Auditel, il sistema di rilevamento
dati di ascolto TV. |

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La notte tra il 1 e il 2
Aprile dell'84 nasce Videomusic, parte sulle frequenze di
Elefante Tv dal Ciocco in provincia di Lucca, con il videoclip
"All Night Long" di Lionel Richie. L'emittente è di
proprietà della famiglia Marcucci, la stessa che possedeva la rete
di ripetitori che ritrasmettevano il segnale di TeleMonteCarlo in
Italia. Era la prima tv videomusicale d'Europa. |
| Un palinsesto
interamente dedicato alla musica con videoclip, live,
info musicali e dal mondo giovanile 24h su 24h.
Una tv
giovane fatta dai giovani per i giovani. Un grande successo tra i
ragazzi, molti programmi diventano veri e propri cult: Hot Line,
Rock Revolution (programma sulla storia della musica anni
'60-'80 con recupero di materiale d'archivio), e Roxy Bar in
onda da Bologna con Red Ronnie. Negli anni '90 nascerà anche il VMGiornale
(realizzato e trasmesso da Roma).
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Nonostante alcune novità di TeleMonteCarlo
(comincia "Aboccaperta" con Funari) le reti private che si
consolidano sono soltanto quelle Fininvest, che con l'escamotage
dell'interconnessione (tante emittenti locali che ritrasmettono la stessa
cassetta contemporaneamente in tutte le regioni) sono ormai visibili a
livello nazionale.
Ma interviene di nuovo la magistratura: uno
dopo l'altro i pretori del Lazio, del Piemonte e delle Marche oscurano
nelle rispettive regioni le emissioni di Canale 5, Italia 1 e Rete 4.
 |
E'
l'Ottobre dell'84. A viale Mazzini si esulta solo per un attimo: è chiaro
che l'opinione pubblica si schiererà tutta a favore delle reti di
Berlusconi. Ma i pretori confermano un secondo oscuramento che durerà per
qualche settimana ancora. Il governo
Craxi (amico personale di Berlusconi) prima promuove un "decreto
salva Berlusconi" che viene bocciato in Parlamento e in seguito si
impegna a presentare una legge che regoli la materia.
Nasce il "Gran premio
internazionale della tv", un gala in onda ogni anno ai primi di
maggio, in cui vengono premiate le trasmissioni e le star più
popolari scelte con un referendum tra i lettori di Sorrisi e Canzoni
TV. L'ambito premio, vero e proprio Oscar televisivo, è il Telegatto. |
| Su Italia 1,
gli appassionati di musica trovano il nuovo appuntamento con "Dee
jay television". Grazie al grande successo, il programma
ideato da Claudio Cecchetto diventa quotidiano e si trasferisce
nella fascia del primo pomeriggio. I conduttori sono lo stesso
Cecchetto e Sandy Marton; nelle edizioni successive, Jovanotti,
Linus e poi Fiorello. |
| 1985
Novità per il logo di Canale 5: Il
numero 5 è stato eliminato, perchè la coda del biscione è
posizionata in modo da imitarlo ed è stato omesso lo stelo del
fiore, in modo da rendere ancora più stilizzata l'immagine. Nel
logo identificativo utilizzato nel corso della programmazione di
"canale 5", lo schermo televisivo dietro al biscione e la
scritta "canale 5" sottostante sono state omesse. E'
l'anno in cui nasce il programma "Il gioco delle coppie" e
"Buona Domenica" in
onda dalle 13.30 per tutto il pomeriggio, condotta da una staffetta
formata da Costanzo, nella prima parte, e da Corrado nella seconda.
Nel corso di Buona Domenica viene trasmessa la sit-com
Orazio, la prima fiction autoprodotta dal Gruppo. |

|
1986 Sabato 5 luglio, Corrado
inaugura su Canale 5 la versione televisiva del suo programma radiofonico
di maggior successo: La Corrida. I "dilettanti allo sbaraglio"
diventano fin dalla prima edizione l'appuntamento fisso dell'estate in un
crescendo di ascolti. Sempre nell'86, passa a Canale 5 il Maurizio
Costanzo Show, il celebre talk-show di seconda serata partito nel 1982 su
Retequattro. Dal palcoscenico del Sistina prima e poi dal Teatro Parioli,
Maurizio Costanzo anima il più noto e longevo salotto della televisione.
Sempre nell'86 i brasiliani
della Globo decidono di acquistare il 90% di Telemontecarlo e tentano
con la
presenza finanziaria del gruppo Montedison il rilancio con
programmi originali come Galagol con Alba Parietti, Tappeto volante
con Luciano Rispoli.
TMC news porta le firme di Ricardo Pereira, Sandro Curzi
1987 Dopo polemiche durante la
trasmissione di RAIUNO Fantastico 7 a seguito di un famoso sketch di Beppe
Grillo che prendeva in giro Craxi e Martelli (che gli costò
l'allontanamento dalla TV italiana), Pippo Baudo firma un contratto con la
Fininvest insieme alla Carrà e a Enrica Bonaccorti. La RAI
contrattaccherà comprando numerosi film in prima visione dal gruppo
Cecchi Gori. (Baudo e la Carrà torneranno in RAI l'anno successivo dopo
una annata deludente sulle reti di Berlusconi). Su Italia 1 è l'anno di
Smile condotto da Jerry Scotti e del telefilm "I ragazzi della III
C". E' anche l'anno in cui Mike Bongiorno lancia "Telemike"
il quiz che nelle finalissima dei supercampioni nel giugno 1992 arrivò ad
assegnare il più alto montepremi mai visto nella storia dei quiz
televisivi: 1.240.000.000 di lire.
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Nel frattempo le piccole emittenti private,
oramai schiacciate dal duopolio RAI - Fininvest, tentano la carta del
varietà del genere sexy-casalingo (la trasmissione che lancia il nuovo
filone è "Colpo grosso" con Umberto Smaila su Italia 7). |
| Per molte emittenti
fu necessario per riuscire ad emergere unirsi in circuiti (syndication)
e fu così che nacquero la gia citata Italia 7 (che nel '99 si
dividerà in più società e darà vita a Europa 7), Odeon TV
(che diede il via a trasmissioni con comici come Iacchetti, ,
Rete 5 Stelle, Junior tv, Super Six, Italia 9 Network e altri
gruppi che ebbero meno fortuna. |
 |
|
| 1988 Dopo l'intenzione (presto
accantonata) da parte della RAI di creare una pay-tv, nasce Telepiù
(sorella minore della francese Canal plus) la prima Pay-tv italiana (al centro di una complessa vicenda giudiziaria
per quanto riguarda la proprietà attributa a Berlusconi che, a norma di
legge, non poteva possedere anche un canale a pagamento e che infatti non
risultava ufficialmente come azionista). |

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| L'88 è l'anno di Antonio
Ricci, che firma alcuni dei maggiori successi della stagione. Sono
L'araba fenice, varietà demenziale che vive dell'umorismo pungente
di un cast di cui fanno parte, tra gli altri, Francesco
Salvi, David Riondino, Sabina Guzzanti, Moana Pozzi, ma soprattutto
"Striscia la notizia" (dal 7 novembre), il tg
satirico condotto a turno da coppie di comici tra cui Ezio Greggio,
Teo Teocoli, Sergio Vastano, Enzo Iacchetti, Tullio Solenghi. "Striscia",
che passa dall'89 su Canale 5, ottiene subito indici di ascolto
elevatissimi e si impone come fenomeno di costume, un cult
intramontabile grazie anche al Gabibbo e alle "veline". |

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| 1989 Parte
su Canale 5 "La ruota della fortuna" (ora in onda su Rete
4) condotto da Mike Bongiorno. Il 6 giugno, dopo
alcune fortunate edizioni su Canale 5, su Italia 1 arriva "Festivalbar",
gara canora protagonista dell'estate musicale ideata e organizzata
da Vittorio Salvetti. Alla conduzione del programma si succedono
personaggi del calibro dello stesso Salvetti, Claudio Cecchetto,
Gerry Scotti, Jovanotti, Fiorello e Amadeus. |
 |
L'anno inizia con "Emilio",
varietà della domenica sera che deve il suo successo alla formula
innovativa, all'umorismo intelligente e alla simpatia dei
protagonisti. Emilio è un giornale con una redazione particolare:
dall'austera caporedattrice Athina Cenci, al tifoso rossonero Peo
Pericoli (Teo Teocoli), ai redattori Zuzzurro e Gaspare e Gianina
Facio. Ne fanno parte altri personaggi memorabili come lo stilista
Tamburina (Giorgio Faletti), il "cucciolotto" Silvio
Orlando e il critico letterario Carlo Pistarino. |
| 1990 Viene
varata la legge Mammì sulla regolamentazione dell'emittenza
radiotelevisiva in Italia: i punti salienti erano che non si può
avere la proprietà di più di tre reti nazionali (duopolio perfetto
RAI - Fininvest), chi ha tre reti televisive non può possedere
quotidiani, anche le TV private hanno diritto alla diretta e dovranno
trasmettere un telegiornale nazionale, (Berlusconi risolverà il
problema vendendo il quotidiano "Il Giornale" al
fratello), per la pubblicità tre interruzioni per ogni film con
durata fino a un'ora e cinquanta minuti, se più lungo può esserci
la quarta interruzione. Niente spot nei cartoni animati. Contro le
interruzioni pubblicitarie Veltroni dirà "Non si spezza una
storia, non si interrompe una emozione"). |
| 1990 A
ottobre, dopo due puntate speciali trasmesse in giugno, va in onda
"Paperissima", il programma di Antonio Ricci in cui
"non si butta via niente", ma si raccolgono gli errori, le
gaffes, le papere: tutto quello che le altre trasmissioni non
vogliono mostrare. Nelle edizioni successive, due delle quali
trasmesse da Italia 1, Marco Columbro prende il posto di Ezio
Greggio a fianco di Lorella Cuccarini e, oltre agli "errori in
tv", vengono presentati esilaranti filmati amatoriali con
errori ed incidenti domestici inviati dai telespettatori. |
 |
| Lo sport è
il protagonista dell'anno "Mai dire gol" inaugura
un modo nuovo e alternativo per parlare di calcio in tv. Le battute
esilaranti e i modi di dire della Gialappa's Band (Giorgio
Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto) entrano subito nel
linguaggio quotidiano, soprattutto tra i giovani. Le diverse
edizioni del programma si arricchiscono di nuove rubriche e
personaggi, fino a trasformare Mai dire gol in un ironico e
mordace varietà. In settembre debutta anche "Pressing",
la fortunata trasmissione che dal 1991 è condotta da Raimondo
Vianello con la sua verve ironica e sorniona, |
| 1991 Canale
5, Italia 1 e Retequattro possono trasmettere in diretta. |

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| La notte tra il 15 e il 16
gennaio del '91, Emilio Fede, anticipando di 3 secondi esatti Tg1 e
Tg3, annuncia in diretta l'inizio della Guerra del Golfo con la
notizia del bombardamento di Bagdad da parte delle forze alleate.
Nasce così Studio Aperto (poi diretto da Paolo Liguori) il
primo notiziario in onda su tutte e 2 le reti Fininvest. Nato
sopratutto per l'informazione sulla guerra del Golfo e per alcune
notizie di attualità, l'anno successivo assumerà la connotazione
di un vero e proprio telegiornale. Sempre a gennaio Giuliano Ferrara
conduce la prima puntata de "L'Istruttoria". |
Il 26 settembre va in onda un vero e
proprio evento: "Per Libero Grassi", una lunga staffetta
in diretta tra Canale 5 e RAITRE. L'iniziativa è di
Maurizio Costanzo e Michele Santoro che, sconvolgendo la normale
programmazione di RAI e Mediaset, si schierano contro la mafia in onore di
Libero Grassi, imprenditore siciliano assassinato da Cosa Nostra.
1992 Alle 20.00 del 13
gennaio, nasce il "TG5" di Enrico Mentana che va allo scontro
diretto con la concorrenza. Ottiene buoni ascolti fin dal primo giorno
(l'esordio è da record: 7 milioni 382 mila spettatori con una share media
del 28.80%) è l'unico dei TG della Fininvest ad andare in onda da Roma
dagli studi del Celio (La palazzina del Tg5 era una delle case di Pippo
Baudo che dovette cedere a Mediaset per onorare il suo contratto con le
reti di Berlusconi quando decise di tornare alla RAI). Il primo TG è un
disastro dal punto di vista tecnico (servizi che non partono, scritte
sbagliate), ma colpisce il ritmo di conduzione e la brevità dei servizi.
Ancora in gennaio, alle 13.40, prende il via Amici: un talk show
quotidiano dedicato alle problematiche giovanili. Affidato prima a Lella
Costa, in seguito il programma ha grande successo con la conduzione di
Maria De Filippi. Nell'estate dello stesso anno parte la prima edizione
del fortunato varietà La sai l'ultima, condotto da Pippo Franco e Pamela
Prati.
Anche Rete 4 dal 1°
giugno acquista un telegiornale a tutto campo, il TG4, che si impone
all'attenzione del pubblico per la semplicità e la forte
parzialità tutta schierata verso destra, nell'esposizione delle
notizie e per il rapporto "sui-generis" che instaura con i
telespettatori grazie alla personalità del suo direttore-conduttore
Emilio Fede.
Estate, giochi, parchi acquatici: ecco gli ingredienti di Bellezze
al bagno, il fortunato programma che va in onda la domenica
sera da giugno su Retequattro con la conduzione di Patrizia Rossetti
e Giorgio Mastrota. |

|
 |
E' sempre del '92 il
debutto del "Karaoke", che letteralmente significa
"orchestra vuota", è un format importato dal Giappone in
onda da agosto tutti i giorni contro le news nella difficile fascia
oraria delle 20.00. Fin dalla prima puntata, la possibilità di
cantare su una base musicale preregistrata seguendo sul teleschermo
il testo delle canzoni spopola. L'effervescente conduzione di Fiorello
fa del Karaoke una festa itinerante nelle più belle piazze d'Italia
e la trasmissione si trasforma, in brevissimo tempo, in un vero e
proprio fenomeno di costume. |
| Sempre nello stesso anno,
Sull'onda del successo statunitense, Beverly Hills 90210, in onda su
Italia 1, riscuote consensi sempre maggiori. Ogni episodio del
telefilm, sullo sfondo di un mondo lussuoso e fatuo, si propone di
affrontare un tema sociale o di attualità (dall'alcoolismo
all'AIDS, dal rapporto genitori-figli al sesso, dalla droga alla
delinquenza e così via). Le avventure dei giovani protagonisti (Brenda,
Dylan e Brandon) diventano un cult tra gli adolescenti e danno vita
a un vero e proprio fenomeno di costume con teen-ager in delirio,
indici di ascolto vertiginosi e numerosissimi fans club. La seriè
di Beverly Hills andrà continuerà per 10 anni. |

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| 1993
Vengono conferite al gruppo Fininvest le attività di acquisizione e
gestione di diritti televisivi e le partecipazioni nelle società di
produzione e distribuzione di film. parte il progetto di
riorganizzazione. L'obiettivo è dare vita a un gruppo integrato nel
campo televisivo e delle comunicazioni, capace di crescere
autonomamente, di attrarre investimenti azionari di partner
strategici e finanziari e di quotarsi in Borsa. È da questo
progetto che nascerà Mediaset. |
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E' l'anno di "Non
è la RAI": Dopo due edizioni in onda su Canale 5 nella fascia
del mezzogiorno, il varietà, ideato da Gianni Boncompagni e Irene
Ghergo e condotto nella prima edizione da Enrica Bonaccorti, passa
su Italia 1 nel primo pomeriggio. Lo studio di Non è la Rai (in
onda dagli studi del Palatino a Roma) è animato da cento
giovanissime ragazze che cantano, ballano, presentano i giochi e le
rubriche. Tra loro si affermano, oltre ad Ambra Angiolini - divenuta
idolo dei teen-ager - Laura Freddi, Miriana Trevisan, Cristina
Quaranta, Alessia Merz e Alessia Mancini. |
| Sempre nel
'93 il tiro mancino di un amico e le telecamere nascoste sono il
segreto del successo di "Scherzi a parte", nato nel '92
per Italia 1 e spostato nel '93 su Canale 5 dove continua a mietere
successi. Conduttori della prima edizione, Teo Teocoli e Gene
Gnocchi. |
| 1995 Vittorio Cecchi Gori acquista TMC
e Videomusic. Il palinsesto di quest'ultimo canale diventa più
generalista lasciando spazio anche allo sport, film e telefilm. I
programmi sono ora realizzati tra Roma e Firenze, ma per i programmi
musicali la sede è il capoluogo toscano. |
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1996
La Fininvest cambia nome e diventa Mediaset. L'azienda viene
quotata in borsa. In occasione della nuova denominazione del gruppo sotto
al logo di Canale 5, Italia 1 e Rete 4 appare la scritta Mediaset. Due
anni l'azienda prima aveva rilevato il controllo di Publitalia '80, la
concessionaria per la raccolta pubblicitaria dei network del Gruppo, e di
R.T.I., titolare delle tre concessioni televisive. Acquisisce anche il
controllo delle società Videotime, RTI Music ed Elettronica Industriale,
cui fa capo la rete di diffusione del segnale televisivo su tutto il
territorio nazionale. L'informazione di Mediaset e l'approfondimento
trovano un nuovo punto di forza con Michele Santoro che rimarrà a
mediaset per due anni con la trasmissione "Moby Dick".
TeleMonteCarlo "soffia" i
diritti del campionato di calcio alla RAI aggiudicandosi l'asta della Lega
Calcio. I diritti torneranno però alla RAI perché TMC non garantisce
ancora la copertura televisiva del 100% della popolazione italiana.
| Nel giugno di quest'anno
Cecchi Gori decide di ridurre il palinsesto di Videomusic a metà
giornata per dedicarne il resto a una nuova tv: TMC 2. Questo
nuovo canale avrebbe avuto una programmazione che spaziava dallo
sport al cinema e così via: un inutile tentativo di creare una
ulteriore tv generalista, quando invece l'emittente aveva una
affermata e apprezzata tradizione di tv musicale. |

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1997 Dall'estate di quest'anno
sparisce completamente il logo VIDEOMUSIC dai teleschermi ma la
programmazione musicale su TMC 2 riacquista più spazio. In questo periodo
nascono programmi molto apprezzati, sopratutto dai giovani. Prende il via dopo
qualche anno di sperimentazione "Mediavideo", il televideo di
Canale 5, Italia 1 e Retequattro. Mediaset è presente anche in Spagna,
quale azionista (25%) del gruppo televisivo Telecinco, il secondo
operatore privato per dimensioni sul mercato iberico (di questa e delle
altre emittenti "sorelle" di Canale 5 come La Cinq e Tele 5 se
ne parla in "Emittenti scomparse"). Il
12 febbraio di quell'anno, fu una serata molto particolare. Per la prima
volta una partita della nazionale italiana valida per le qualificazioni ai
mondiali di calcio venne trasmessa non dal servizio pubblico ma da un
canale privato, Telemontecarlo. La diretta da Wembley di
Inghilterra-Italia fu, per Vittorio Cecchi Gori, un vero colpaccio.
Nessuno avrebbe scommesso una lira sul fatto
che la partita potesse davvero essere trasmessa in esclusiva da TMC. La
RAI dovette accontentarsi di trasmettere la differia della partita in
seconda serata. Fu la prima ed unica volta ma fu un evento importante per
la rete di Cecchi Gori (Da allora fino al 2000 TMC trasmetterà le partite
di mondiali ed europei in contemporanea con la RAI)
1999
TeleMonteCarlo ha perso ogni legame con le sue origini: da questa data viene smantellata la sede di trasmissione da Monte
Carlo, i programmi vanno in onda dalla sede di Roma.
Cambia leggermente il logo di Italia 1 e
Rete 4. Quello di Italia 1 (che ormai da anni è privo della scritta
"italia") appare ora con il numero 1 delineato solo nei
contorni, mentre il logo di Rete 4 da giallo diventa bianco e si
"raddrizza" (non è più scritto in corsivo). Ecco le immagini:
| 2001 24
Giugno: è la data della fine della "storica"
TeleMonteCarlo. TMC viene "spenta" o meglio trasformata nella
nuova emittente La 7 (gemellata con l'emittente musicale MTV
con la quale condivide l'editore). Un ambizioso progetto di
creazione di un terzo polo che potesse fare concorrenza a RAI e
Mediaset. |

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Con la fine di TMC,
il 30 Aprile tocca anche a TMC 2 (Ex Videomusic) che cede
le sue frequenze a MTV Italia. Quest'ultima era fino a
quel momento trasmessa attraverso Rete A che per
"rimpiazzare" (e fare anche concorrenza) a MTV da
quel momento decide di ospitare una nuova emittente musicale
(VIVA). In seguito ne produrrà una in proprio e nascerà All
Music. |

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Nonostante gli entusiasmi iniziali
La 7 ha presto un brusco cambiamento di rotta a soli sei mesi dalla sua
creazione dovuto anche al cambiamento delle quote azionarie dei
proprietari. La maggior parte dei personaggi assunti vengono lincenziati
ancor prima di iniziare i loro show, emblematico il caso di Fazio che
abbandonata la RAI per la neonata emittente si è ritrovato presto
"senza lavoro". |
| Cambiamenti per il logo
di Canale 5: la
scritta MEDIASET sottostante, immessa per la prima volta nel '96, è
stata riconfermata e la testa del biscione è dimagrita, tuttavia
nel logo di MEDIASET con il biscione ritratto fino al primo pezzo
della coda posizionata ad onda e il cerchio dietro, il volto del
biscione di quando era giovane è stato riconfermato. Il
cambiamento avviene in occasione della serata di Gran Galà
presentato da Mike Bongiorno e Paolo Bonolis, per festeggiare i 20
anni dell'emittente. |
| Evoluzione del logo di
Canale 5 dalle origini a oggi: |
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